Reggio, venerdì 21 presso la sede del Centro Agape incontro su tutela del malato mentale

Venerdì "1 giugno alle 19 presso la sede del Centro Agape di Via Paolo Pellicano 21 si terrà un incontro promosso dal Centro Comunitario Agape e dal Movimento Peppe Trapasso su una migliore tutela dei diritti del malato mentale nell'ambito sociale, sanitario e politico;- l'attivazione corretta di quanto é stabilito dalle leggi dello Stato Italiano e della Regione Calabria in merito al problema del disagio psichico; il miglioramento e la promozione di strutture idonee alla cura e alla riabilitazione , una azione mirata di sensibilizzazione per la creazione di una cultura di accoglienza verso il problema psichiatrico; un maggiore sostegno delle famiglie dei pazienti ed il loro coinvolgimento nei trattamenti terapeutici. Punto di partenza dell'incontro saranno le nuove linee guida sulla tutela della salute mentale deliberate recentemente dalla Regione Calabria con l'obiettivo di riorganizzare i servizi psichiatri nelle varie ASP della regione. Il documento sarà illustrato dal Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'ASP 5 Michele Zoccali, per il coordinamento provinciale per il terzo settore interverrà il portavoce Luciano Squillaci, per la Caritas Diocesana Don Nino Pangallo. I lavori saranno introdotti da Orsola Foti e da Mario Nasone Obiettivo dell'incontro è anche quello di avviare un dialogo ed una collaborazione tra DSM ed associazioni finalizzato ad una lettura condivisa della malattia mentale nel nostro territorio e delle scelte programmatiche più adeguate per una risposta efficace alle persone con disabilità mentale ed alle loro famiglie. Un nuovo progetto di tutela della salute mentale che accanto alla residenzialità punti alla prevenzione, alla diversificazione della offerta dei servizi, all'obiettivo di favorire il più possibile l'autonomia e l'integrazione sociale e lavorativa., al coinvolgimento della comunità Una attenzione particolare sarà riservata ai soggetti residenti nella nostra provincia che a seguito della chiusura degli OPG dovranno fare rientro nella nostra comunità e per i quali è necessaria una presa in carico puntuale da parte del DSM e degli altri attori istituzionali e sociali coinvolti.