E' previsto per il 20 giugno alle ore 18 e 30 l' incontro-dibattito organizzato da Libera e dal MoVI sul Regolamento per disciplinare la concessione ai privati dei beni confiscati approvato recentemente dal Comune di Reggio Calabria. L'incontro si svolgerà presso la sede della Coop. "Rom 1995" in Via Reggio Campi II Tronco 199, ossia presso uno dei primi beni confiscati ad essere affidato ad una cooperativa a forte impatto sociale per un uso pubblico.
L'iniziativa è stata organizzata da "Libera" e dal "Movimento del Volontariato Italiano" provinciali per informare la cittadinanza e le realtà sociali dell'importante atto che il prefetto Panico e i suoi collaboratori hanno emanato per fare chiarezza sui criteri e sul percorso amministrativo che porta alla concessione a scopo di pubblica utilità dei beni sequestrati alla 'ndrangheta affinché siano "strumento di sviluppo e di riscatto del proprio territorio (art. 1)".
I 13 articoli del Regolamento saranno analizzati e commentati da Davide Pati della Presidenza Nazionale di Libera, da Domenico Nicolò dell'Istituto di Formazione socio politica Mons. Lanza e dallo stesso Prefetto Panico che leggeranno questo importante atto amministrativo secondo le loro competenze e sensibilità ma con lo scopo di aiutare i partecipanti a essere consapevoli di un percorso che porta a considerare questi beni come "bene comune" che necessita di continua partecipazione della comunità alla sua gestione ed utilizzo. Sono previsti degli interventi programmati tra cui quelli dell'Agenzia dei Beni Confiscati e della Prefettura di Reggio Calabria, ma anche dei responsabili del Gruppo di lavoro sui Beni confiscati di Libera e di referenti del MoVI. Gli organizzatori sottolineano che: "Si ritiene che l'approvazione del Regolamento e la pubblicazione nel sito ufficiale del Comune dell'Elenco dei Beni già dati in concessione sia un importante passo avanti nella prassi di gestione della cosa pubblica, ma si ha anche la certezza che altri se ne dovranno percorrere specie al fine di garantire la completa assegnazione di tutti i beni e un sostegno diffuso alle realtà che andranno ad operarvi. Il Comune, inoltre, ha già proceduto a pubblicare due preavvisi di assegnazione di beni confiscati e, data la loro localizzazione, individuando le finalità sociali a cui dovranno essere vocati: questa procedura segna una linea di novità con la prassi precedente di cui approfondiremo i criteri e gli impegni".