"Certamente, il ricorso continuo e sistematico del tavolo di raffreddamento prefettizio, se da una parte esalta ancora una volta il ruolo preciso svolto da quest'organo, d'altra sancisce il fallimento istituzionale degli organi politici e amministrativi della Città". Così il Sindacato Autonomo Fials, che ha chiesto ancora una volta l'intervento della Prefettura di Reggio Calabria per ovviare alla situazione finanziaria della Società Acquereggine che non paga i propri dipendenti ormai da 3 mesi e con prospettive alquanto nebulose.
"I lavoratori di Acquereggine e i manovratori dell'idrico pur non percependo stipendi da 3 mesi ed in presenza di gravissima difficoltà finanziarie e familiari, stanno continuando la loro opera di salvaguardia della salute dei cittadini.
La Fials impegnata da sempre in prima linea nella difesa dei lavoratori ma anche dei cittadini , auspica la soluzione del problema legato all'erogazione dei fondi necessari per la depurazione delle acque reflue cittadine.
Tutto ciò a maggior ragione dell'approssimarsi della stagione estiva che presuppone un maggior impegno lavorativo che deve essere giustamente retribuito".