Un attivo unitario aperto alla città e ai cittadini dell'intero territorio provinciale. Una piattaforma sindacale rivolta a tutti i soggetti istituzionali e non della zona: dalla Magistratura al mondo delle associazioni; dalla politica ai soggetti amministrativi territoriali; passando per il settore dell'università e della ricerca.
Ecco cosa è stato quest'ulteriore incontro unitario sindacale provinciale che si è svolto all'Auditorium Lucianum di Reggio Calabria, organizzato da Cgil Rc-Locri, Cgil Gioia Tauro, Cisl Rc e Uil Rc.
Un momento di confronto nel corso del quale sono stati sviluppati una serie di interventi atti ad apportare integrazioni e argomentazioni di arricchimento al documento ufficiale targato dalle organizzazioni sindacali.
Ma non è stato solo questo. L'iniziativa si inserisce in un quadro più ampio, quello dell'unità sindacale che è stata costruita a partire dal momento dello scioglimento del Comune reggino per "contiguità mafiosa" e che porta avanti le istanze della collettività tutta: dai lavoratori ai cassintegrati; dai pensionati ai giovani disoccupati; dagli inoccupati ai co.co.pro.
Una linea sindacale unitaria che si sta costruendo, passo dopo passo, per rispondere alle esigenze del territorio, rispetto a quanto è accaduto e sta accadendo. Una unitarietà che mette al centro il tema dei lavoro e dei diritti delle persone, in una logica di cammino che condurrà alla manifestazione unitaria del prossimo 22 maggio a Roma.
Per Cgil, Cisl e Uil (non dimenticando che in molte vertenze e decisioni è stata presente ed è presente l'Ugl, nda) l'attuale fase di Commissariamento deve essere un momento da cui ripartire per sviluppare un'altra idea di Reggio e della sua provincia. Un'idea che guardi al futuro di una città in chiave di Città Metropolitana, in cui una società migliore è possibile. E il documento unitario vuole proporre proprio questo: significa poter parlare alla cittadinanza di un progetto di città che sia una vera area metropolitana, dove sia davvero fattibile usare il concetto di "città dei cittadini". Affinché valori quali la legalità e l'equità sociale siano i perni su cui ruoterà la futura struttura pubblico-amministrativa, economica e sociale della area metropolitana che immaginiamo.
Il documento però dice anche altro. Perché propone possibili soluzioni e possibilità di sviluppo per diverse realtà del territorio. L'idea di "Sistema" integrato di tutti i settori produttivi: dal porto di Gioia Tauro al rigassificatore; dalla forestazione e la costruzione di centrali a biomasse a un progetto di "raccolta di rifiuti porta a porta"; dal completamento del sistema dei trasporti alle infrastrutture viarie; dal potenziamento delle risorse già esistenti attraverso un distretto agro-alimentare di qualità alla futura programmazione POR.