Reggina-Grosseto 1-0, ma il Vicenza passa a Modena: si decide tutto al "Menti"

dimichele035di Paolo Ficara – Una volta, il "Granillo" era una bolgia. Adesso, neanche gli sconti sui biglietti né soprattutto l'importanza di Reggina-Grosseto in termini di classifica per gli amaranto, riescono a far alzare dalla poltrona quella buona fetta di pubblico che negli ultimi anni ha fatto una scelta. Con circa un migliaio di paganti che si uniscono ai 3000 abbonati, gli amaranto provano ad evitare l'inferno della Lega Pro, contro i maremmani già retrocessi ma tutt'altro che in vacanza.

Un po' a sorpresa, restano inizialmente fuori dal match sia Fischnaller che Campagnacci, i chiavistelli usati a Cittadella per ribaltare il risultato. Pillon si affida a Gerardi in attacco, e mette D'Alessandro davanti ad Antonazzo sulla fascia destra nel 4-4-2. Dall'altro lato, Moriero schiera un centrocampo di qualità e mette il giovane Coulibaly in prossimità di Piovaccari.

La Reggina gioca discretamente per tutto il primo tempo, senza trovare lo spunto giusto. Ci provano Barillà dalla distanza o Di Michele con conclusioni estemporanee, ma gli unici impegni per Lanni sono una botta di Rizzato ed un tiro-cross di Colucci. In mezzo a tutto ciò, l'occasione più ghiotta ce l'ha il Grosseto: dai e vai tra Coulibaly e Piovaccari, con l'ivoriano che da buona posizione calcia col sinistro, trovando un Baiocco reattivo. Un infortunio di D'Alessandro probabilmente anticipa di qualche minuto l'ingresso di Fischnaller.

Ad inizio ripresa, sono i maremmani ad andare più volte vicini al vantaggio. Prima Piovaccari non approfitta dopo uno stop avventato di Barillà in area, poi Calderoni manda a lato col sinistro. I padroni di casa non si scuotono, e serve il miglior Baiocco per non capitolare su un diagonale da ottima posizione ancora del centravanti ex Sampdoria, poi sostituito in corso d'opera.

La scossa arriva da chi non ti aspetti, ovvero da Fischnaller che partendo da destra si inventa un paio di volte degli slalom, sprecando però in entrambi i casi di fronte a Lanni. La verve dell'altoatesino però si rivela fondamentale, e da lui arriva l'assist smarcante per Di Michele che, dalle parti dell'area piccola, sfodera una mezza girata deviata da Lanni sulla traversa. Sul corner susseguente va in elevazione Antonazzo, che per poco non trova l'angolino basso.

A questo punto, dopo aver visto le streghe, l'inerzia della partita arride alla Reggina, mentre il Grosseto sembra aver rinunciato alle proprie velleità con l'uscita di Piovaccari. A pochi minuti dal termine, Di Michele può calciare una punizione da un'ottima mattonella: la conclusione del numero 9 è perfetta, e regala agli amaranto il ritorno al gol in casa dopo oltre 300 minuti ma soprattutto il vantaggio, unito ad un balzo in classifica che consente di superare Cittadella (sconfitto ad Empoli) e Lanciano (2-2 in casa col Sassuolo).

Solo il successo del Vicenza sul campo del Modena, impedisce alla Reggina di festeggiare la salvezza con un turno d'anticipo. I veneti si trovano in quartultima posizione, pur appaiati all'Ascoli, a quota 41. Cittadella (che ospiterà l'Ascoli) e Lanciano (si recherà a Novara) sono immediatamente sopra a quota 47. Gli uomini di Pillon sono a 48, quindi a +7 sui biancorossi, ma sabato prossimo c'è Vicenza-Reggina ed un eventuale sconfitta ci costringerebbe a sperare nelle disgrazie delle due compagini a quota 47, per evitare i playout. Si andrà al "Menti" comunque con due risultati utili su tre.

REGGINA – GROSSETO 1-0

Rete: 87' Di Michele

REGGINA (4-4-2): Baiocco; Antonazzo, Adejo, Bergamelli, Rizzato; D'Alessandro (36' Fischnaller), Hetemaj, Colucci (86' Bombagi), Barillà; Di Michele, Gerardi (71' Campagnacci). A disp.: Facchin, Ely, Di Bari, Armellino. All. Pillon.

GROSSETO (4-2-3-1): Lanni; Feltscher, Padella, Biraschi, Calderoni; Obodo, Brugman; Foglio (38' Mandorlini), Coulibaly, Gimenez (46' Som); Piovaccari (72' Donati). A disp.: Franza, Crimi, Marinelli, Lupoli. All. Moriero.

Arbitro: Cervellera di Taranto

Ammoniti: Padella, Fischnaller