Giacchetta: "Ci siamo detti di mettere in campo tutto quello che avevamo. Al di là della tattica, certe partite si vincono col cuore e questa squadra ha dimostrato di averlo. L'inizio non è stato dei migliori, tra psicosi, paura e gol avversario. Il dna della Reggina è venuto fuori in queste due partite, speriamo di confermarlo nelle prossime due partite".
Foti: "L'importante era ottenere un risultato. Lo abbiamo cercato con grande determinazione, dopo le distrazioni che hanno portato al gol del Cittadella. È stato tirato fuori il carattere. Sembra di essere tornati al passato, quando stavi lì a soffrire fino all'ultimo secondo. Mi auguro che la Reggina possa chiudere questo campionato alterno. Dobbiamo venire fuori da una stagione strana, con poche gioie e tanta difficoltà. Adesso è giusto godersi questo moneto di gioia, stringendosi attorno a questa squadra che rappresenta la mia città. Cosa ho detto alla squadra? Ho parlato già troppo, prima e durante. La vittoria appartiene alla squadra, l'hanno conquistata loro ed è giusto che siano i protagonisti".
Bergamelli: "Ci siamo parlati alla fine del primo tempo, sapevamo che il Vicenza stava perdendo ed una vittoria poteva cambiare la nostra stagione. Ci hanno parlato il mister ed il presidente. Ora dobbiamo vincere in casa col Grosseto. Questo è un grande gruppo, abbiamo sempre sofferto tutti uniti. Quando si sta in fondo senza essere abituati diventa dura, ma oggi abbiamo disputato una grande partita".
Pillon: "Partita vinta col cuore e con la determinazione, specie nel secondo tempo dopo un inizio timoroso. Il cambio di Campagnacci? A volte ci si azzecca a volte no, l'importante è stare uniti e condurre in porto la barca. C'è stata una risposta di carattere, ora bisogna raggiungere il traguardo. Ho rischiato il tutto per tutto, la disperazione ti porta a fare certe mosse. Di Michele è sempre decisivo nei momenti topici. Nel primo tempo abbiamo fatto male tutti, me compreso. Entriamo in campo sempre timorosi, sarà per la situazione di classifica o per la giovane età. Col Grosseto dovremo entrare in campo convinti dei nostri mezzi".
Gerardi: "Devo ringraziare Di Michele per l'assist, poi abbiamo completato la rimonta. Ce lo meritavamo. Eravamo un po' contratti, con paura di verticalizzare. Ci siamo dovuti svegliare. Nella ripresa siamo entrati in campo senza vincoli mentali".
Colucci: "La vittoria del gruppo e del mister. Abbiamo voluto riprendere la partita, all'intervallo c'è stato un grande discorso del presidente. Vedendo i risultati altrui, guardiamo la classifica con maggiore fiducia. Più delle altre volte è stato dimostrato l'attaccamento verso questa maglia. Dopo un po' ho accusato i crampi, ma oggi era importante la vittoria della squadra".
Di Michele: "Ci siamo guardati in faccia, dicendoci quel che dovevamo. Nel primo tempo eravamo contratti, ed abbiamo lasciato il pallino in mano al Cittadella. All'intervallo il discorso del presidente ci ha spronati, e nel secondo tempo ci siamo ripresi portando a casa la vittoria. Il gol di Gerardi? Forse mi sono portato avanti la palla con la mano, poi ho visto Federico in posizione migliore. Se giochiamo come nel secondo tempo, possiamo fare punti contro tutti gli avversari. Al Grosseto non dovremo regalare nemmeno un minuto, giocheranno con la testa sgombra a differenza nostra".
Fonte: Radio Touring 104