di Paolo Ficara – Un piede e mezzo nei play-out per la Reggina. La gara di Cittadella è una delle ultime chance per tirarsi fuori, come sottolinea in conferenza Bepi Pillon: "La partita di Cittadella ci offre la possibilità di recuperare il terreno perduto. Possiamo riaprire tutto, dobbiamo saper sorprendere. In questa settimana si è lavorato molto bene, sia sull'aspetto mentale che fisico. Quando si subentra, gli alti e bassi ci possono stare. Purtroppo le partite sono poche, non avendo davanti tre o quattro mesi di campionato sarebbe stato meglio evitare questo periodo. Siamo vivi, lo dimostreremo".
Assorbito il post-Brescia: "All'inizio non abbiamo sofferto il Brescia. Gli episodi non sono girati nel verso giusto, poi è vero che è mancata incisività nell'andare negli spazi, prima di una reazione confusa alla fine. Se ho parlato alla squadra? Sì, ma i discorsi rimangono all'interno dello spogliatoio. Sono una persona molto diretta, dico le cose in faccia".
I singoli: "Sarno ha avuto una contrattura al flessore, sarà assente al pari di Comi e Freddi. Campagnacci ancora non sta benissimo a livello fisico, è normale dopo un certo tipo di infortunio. Fa più fatica degli altri a riprendere la condizione, a Crotone aveva fatto benino ed in settimana si è impegnato. Gli ho detto di continuare, da grande professionista com'è".
L'atteggiamento: "La settimana di lavoro mi è piaciuta, è stata molto positiva ed abbiamo reagito al momento negativo. Ora bisogna portare il lavoro sul campo. Credo che le paure debbano sparire. Ho provato due soluzioni, deciderò sabato. La difesa a tre è un'ipotesi. Cerchiamo di fare noi la partita, imponendo il nostro gioco e sfruttando le caratteristiche dei giocatori a nostra disposizione".
L'avversario: "Il Cittadella ha due risultati su tre, credo saranno attendisti. A parte qualche partita, hanno sempre fatto molto bene in casa. Conosco bene la loro realtà ed il loro tecnico, c'è tranquillità e la piazza lascia lavorare tutti. Proveremo a tirare fuori il massimo. La salvezza potrebbe essere a 49 punti".
L'appello: "Non bisogna mai abbattersi di fronte a niente. Facciamo un lavoro che ci piace, la depressione la può avere chi è in ospedale o chi deve trovare un lavoro per mantenere la famiglia. Testa alta, orgoglio e carattere. Lotteremo fino all'ultimo secondo dell'ultima partita. Ho visto una squadra viva, sono fiducioso. Il presidente è sempre assieme a noi, dialoghiamo spesso".