di Paolo Ficara - Il Ferguson del Cittadella. Sulla stessa panchina dal 2005, dopo un biennio nelle giovanili sempre nella stessa piazza, Claudio Foscarini è tra gli allenatori italiani più longevi in termini di fedeltà. La sua prima impresa però risale alla stagione 1998-99, la stessa che vide la Reggina proiettarsi verso l'Olimpo della Serie A. Alla guida dell'Alzano Virescit, paradossalmente la stessa formazione che perse contro gli amaranto lo spareggio per andare in B nel 1988, ottenne uno storico accesso alla cadetteria.
Quella di sabato al "Tombolato" sarà una sfida importante per il Cittadella, ma importantissima per la Reggina. I veneti hanno la possibilità di chiudere il conto per la salvezza, Foscarini lo sa ma in questa intervista al Dispaccio preferisce tessere le lodi degli amaranto. L'osso sarà durissimo.
Il Cittadella dovrà affrontare in casa la Reggina e l'Ascoli. Avere il destino nelle proprie mani è un vantaggio?
"Non so se è un vantaggio. Le partite vanno giocate, la prossima è delicata sia per la Reggina che per noi. Bisogna lavorare bene questa settimana per centrare il massimo obiettivo, anche gli amaranto faranno altrettanto. Nessuno parte avvantaggiato, sabato ci giochiamo tantissimo".
Avete alternato vari moduli in questa stagione. Con quale assetto vi siete trovati meglio?
"Siamo partiti col 3-4-3, facendo molto bene nella prima parte della stagione. Poi siamo tornati ai quattro dietro, mentre di recente abbiamo proposto anche il 3-5-2. Nelle ultime partite mancava qualche giocatore. Al di là di tutto, la squadra è duttile tatticamente. Passare a quattro o continuare a tre non cambia molto, i giocatori sanno leggere le situazioni e le sanno interpretare bene. Non mi creo una problematica".
Cosa teme della Reggina?
"La gran voglia che avrà sabato, per centrare una partita fondamentale. La motivazione è un fattore molto importante in B. Sto guardando le ultime partite, è una squadra che ha un buon organico e sa giocare a calcio. Conosco Pillon, ci sono tutti i presupposti per trovare un avversario motivato e con le qualità per metterci in difficoltà".
In caso di vittoria, il Cittadella sarebbe salvo. Ne state parlando all'interno dello spogliatoio?
"Più o meno. Non so se riusciremo a centrare la salvezza in termini matematici, ma con tre punti saremmo lì. Possiamo chiudere definitivamente questa parte di campionato, ma sappiamo di dover conquistare tutto contro una buona squadra, che se la giocherà. Sarà una partita difficile".