Barillà: "Dopo il vantaggio del Brescia non abbiamo reagito subito, rischiavamo di prendere il secondo. Noi cerchiamo di giocare sempre, poi subentra la paura. L'anno scorso abbiamo sfiorato i play-off giocando sereni. Alla prima occasione ci fanno gol, come oggi sul calcio d'angolo. Ci mettiamo del nostro, ma ci gira male. Proviamo ad arrivare a 51 punti, poi tireremo le somme a fine campionato. Ci mancano tre partite abbordabili, ce la possiamo giocare contro Cittadella, Grosseto e Vicenza. Non vedo perché non dovremmo crederci".
Pillon: "Col minimo sforzo, il Brescia ha portato a casa la partita. Siamo partiti bene, ci poteva stare un rigore. Abbiamo tirato poco in porta, nel secondo tempo siamo andati in confusione, è difficile essere lucidi in queste situazioni. Comi stava facendo bene e l'abbiamo perso, si è procurato una distorsione al ginocchio. Ho il rammarico di non aver segnato nel primo tempo, in virtù del gioco espresso. La mia espulsione? Gli ho chiesto il motivo, ma non me l'ha detto. Stavo urlando verso la mia squadra. Se ci dava uno dei due rigori o espelleva Caldirola, la partita cambiava. Sarno ha cercato di dare il massimo come tutti gli altri, deve giocare di più coi compagni. È entrato Campagnacci, ho cercato di cambiare qualcosa. Restano da fare tre partite, siamo ancora in ballo. Pensiamo a come rimediare, proveremo a vincere a Cittadella. Altrimenti dovremo pensare ai play-out. Non potete vedermi sorridente, bisogna essere umani e io la partita la vivo molto. Credo alla salvezza, cerco tutte le soluzioni possibili. Purtroppo la palla pesa. Abbiamo lavorato in settimana, ma ci manca la parte finale delle azioni. Perdere l'uomo su calcio d'angolo non deve succedere, commettiamo spesso questi errori sulle palle inattive a sfavore".