Reggina-Brescia 0-1, De Maio vanifica i pochi sforzi amaranto

coluccigdi Paolo Ficara - L'acqua non è alla gola, ma quasi. È una Reggina che manca da tre partite l'appuntamento con la vittoria, quella che riceve al "Granillo" un Brescia ancora in corsa per il sesto posto. L'ultima volta che gli amaranto si sono ritrovati in B a lottare per non retrocedere, si rivelarono decisive le quattro partite finali, foriere di dodici punti. Stavolta ne basterebbero nove, ma vanno conquistati con le unghie e con i denti.

Dopo l'epurazione della scorsa settimana, Pillon dimostra che da parte sua non c'è ostracismo nei confronti di nessuno e schiera Sarno dal primo minuto, come esterno destro di centrocampo nel 4-4-2. Rientrano Comi e Di Michele dopo le squalifiche, ne fa le spese Gerardi. Nel Brescia ci sono sia Arcari che Zambelli, dopo gli acciacchi settimanali, e Calori posiziona Rossi davanti alla difesa per colmare il vuoto lasciato da Budel.

Buon piglio iniziale della Reggina, che cerca diverse soluzioni: gli spunti di Sarno, i lanci per la testa di Comi, le serpentine di Di Michele. Nulla di tutto ciò si rivela però particolarmente efficace. Al 19', l'ex attaccante del Chievo porta a spasso Finazzi a centrocampo, poi lo saluta ed entra a contatto con Caldirola in area, ma lo scontro non viene giudicato falloso probabilmente a ragione. Ben più energica, dieci minuti dopo, l'uscita di Arcari per evitare il colpo di testa di Comi nel cuore dell'area: il portiere delle rondinelle colpisce il centravanti con una testata involontaria, e qui l'arbitro grazia il Brescia.

Energiche le proteste dalla panchina amaranto, fin quando Di Bello non decide di spedire Pillon in tribuna. Il tecnico dirige i suoi dalla terrazza dell'area vip, ed è subito costretto a far entrare Gerardi al posto di Comi, non ripresosi dal precedente contrasto con Arcari. Il primo tempo tutto sommato non produce tiri in porta né da un lato né dall'altro, per Baiocco solo ordinaria amministrazione. La Reggina si difende bene, tenendo strette le linee di difesa e centrocampo, ma subisce la fisicità della retroguardia di Calori quando prova a pungere.

Il Brescia comincia a squillare nella ripresa. Caracciolo spreca di destro un'ottima occasione, poi al 53' De Maio vince il duello con Hetemaj ed imprime l'incornata vincente su un calcio d'angolo, colpendo da dentro l'area piccola. È una botta che scuote momentaneamente la Reggina, costretta ad alzare il ritmo. Punizione di poco a lato di Di Michele al 57', sul rovesciamento di fronte Sodinha trova l'opposizione di Baiocco al suo sinistro da distanza ravvicinata, e poi Caracciolo si divora un'altra chance di testa.

L'ingresso di Campagnacci al posto di Sarno non aumenta il brio sulla fascia destra, casomai il contrario. Per vedere una conclusione degna di nota da parte della Reggina bisogna attendere il 71', quando Di Michele libera il destro ma trova la testa di De Maio sulla traiettoria. Nonostante il Brescia abbia giocato di lunedì, la differenza di tono atletico è tale da consentire a Calori il primo cambio solo ad un quarto d'ora dal 90'. L'uscita di Colucci viene invece fischiata dal pubblico.

Pillon si rende conto di aver addormentato la fascia destra con l'uscita di Sarno, ed inverte gli esterni Barillà e Campagnacci. L'unico a non avere la maglietta imbevuta di cloroformio è l'ultimo entrato Bombagi, che ci prova dalla lunga distanza all'88'. Sua, un minuto dopo, anche la punizione che manda la palla in area a ballare su più teste senza che alcuno sia in grado né di spingerla in avanti né di metterla a terra. Nel recupero, l'ultimo brivido è un tiro-cross di Adejo.

Un punto nelle ultime quattro partite per la Reggina, che continua a fare tanta, troppa fatica a tirare in porta. Difficile trovare un giocatore con intenzioni o capacità di incidere, dopo la prima incoraggiante mezz'ora. Gli amaranto riescono a perdere, proprio quando poteva attuarsi l'allungo decisivo, nei confronti del Vicenza (sconfitto a Livorno) e dell'Ascoli (triturato dal Verona). Restano invariate le distanze, così come il posizionamento in zona play-out. E adesso, ai 51 punti tanto invocati da Pillon ci si può arrivare solo vincendo le ultime tre partite, a cominciare da sabato prossimo a Cittadella.

REGGINA – BRESCIA 0-1

Rete: 53' De Maio

REGGINA (4-4-2): Baiocco; Adejo, Ely, Bergamelli, Rizzato; Sarno (60' Campagnacci), Hetemaj, Colucci (77' Bombagi), Barillà; Di Michele, Comi (35' Gerardi). A disposizione: Facchin, Di Bari, D'Alessandro, Armellino. Allenatore: Pillon.
BRESCIA (4-3-2-1): Arcari; Zambelli (80' Ant. Caracciolo), De Maio, Caldirola (84' Rosso), Daprela; Lasik, Rossi, Finazzi; Scaglia, Sodinha (74' Picci); And. Caracciolo. A disposizione: Russo, Benali, Nana, Mitrovic. Allenatore: Calori.

Arbitro: Di Bello di Brindisi.
Ammoniti: Caldirola, Daprela, Adejo
Espulso: 34' Pillon