Reggina, tre mani ed un ginocchio: a Crotone finisce 2-2

freddidi Paolo Ficara - Senza più attenuanti. Dopo giorni caratterizzati da decisioni improvvise, nervosismi e polemiche, si arriva sul campo. E la Reggina deve mostrarsi viva sul terreno del Crotone, formazione ancora non tranquilla ma che lo diventerebbe, con un'eventuale vittoria ai danni degli amaranto. Chi vuole tirarsi fuori dai guai, dopo aver individuato colpe in tanti altri fuorché in sé stesso, ne ha la possibilità. Con i fatti, non più con le parole.

Pillon sceglie l'ordine del 4-4-2, affidando a Freddi la leadership della difesa a scapito di Ely e posizionando D'Alessandro e Barillà come esterni alti. I padroni di casa si affidano come al solito ad un tridente leggero, con Gabionetta riferimento centrale. Drago prova a sfruttare le fasce, e le combinazioni tra Maiello, De Giorgio e soprattutto il terzino Mazzotta producono un paio di sfondamenti sull'out destro degli amaranto.

La Reggina a tratti sembra avere il pallino del gioco, anche se a volte si preferisce l'apertura immediata verso le fasce o il tocco all'indietro, piuttosto che l'appoggio semplice o la verticalizzazione. È il 20' quando Barillà vede e serve in profondità Gerardi, che entra in contatto con Galardo e lo costringe a schiaffeggiare il pallone, prima dell'intervento di Concetti. L'intervento con la mano è evidente e viene fischiato il rigore, anche se il capitano del Crotone non ci sta e reclama un fallo del centravanti. Si perde almeno un minuto e mezzo con le proteste, ma Gerardi è freddo nel calciare bene alla destra del portiere.

Dopo il vantaggio amaranto, i pitagorici si ricordano anche dell'altra fascia. Prima Ciano si accentra ed esplode un gran sinistro che si ferma sul palo, poi è Del Prete a costringere Baiocco in angolo, ma entrambe le conclusioni arrivano dalla lunga distanza. Eramo indirizza un tocco in orizzontale dalla trequarti verso Gabionetta, il brasiliano ha uno strano controllo e Adejo gli sottrae la sfera col ventre. L'arbitro si inventa un intervento con la mano da parte del nigeriano, fischia il rigore e lo ammonisce. Le proteste della Reggina sono veementi, ma anche in tal caso Gabionetta al 33' è freddo e spiazza Baiocco dal dischetto.

Un buon destro di Eramo dalla distanza è l'ultima minaccia al risultato di parità, prima dell'intervallo. Di pericoli portati dalla Reggina a Concetti non se ne segnalano nemmeno ad inizio ripresa, e le iniziative sono ormai in mano al Crotone. Dalla sinistra, Ciano calcia un angolo verso la testa di Abbruzzese: sul colpo di testa del difensore, Hetemaj si oppone con le braccia larghe e viene incredibilmente fischiato il terzo rigore della gara, sempre per la stessa infrazione. È il 58' quando Gabionetta si ripresenta dagli 11 metri, e Baiocco pur intuendo non riesce ad acchiappare il tiro ben angolato.

Ricomincia il dramma per gli uomini di Pillon, che interviene facendo entrare Fischnaller al posto di D'Alessandro, senza spostare nulla a livello tattico. Per l'ennesima volta dopo una sconfitta, in questo campionato, da più parti si sono levati inni alla grinta ed allo spirito di sacrificio, ma per le statistiche finali si contano altre cose come ad esempio i tiri in porta, non essendoci un "rilevatore d'impegno". E di tiri non ne arrivano. Fino all'ultimo...

Sono 35 i minuti che la Reggina trascorre in svantaggio, recupero compreso, producendo solo un tentativo da posizione defilatissima di Rizzato. Alla prima presenza nella gestione Pillon, come sostituto di Colucci, dalla bandierina Bombagi crossa l'ultimo pallone della partita: ci arriva il miglior saltatore, Gianluca Freddi, che sovrasta Del Prete e la butta dentro col ginocchio. Esplode la gioia amaranto, anche se al fischio finale i tifosi presenti rifiutano le maglie offerte dai calciatori.

La spina rimane attaccata. Anche un pareggio, di questi tempi, torna utilissimo per rimanere a due punti da Bari e Lanciano, pur rimanendo al quintultimo posto in attesa di Ascoli-Padova lunedì. Sarà ancora Bepi Pillon a dover risolvere i problemi della Reggina, che sono tanti ed alcuni sono stati anche evidenti a Crotone. Provarci è un dovere, riuscirci è una speranza.

CROTONE – REGGINA 2-2

Reti: 22' rig. Gerardi, 33', 58' rig. Gabionetta, 94' Freddi

CROTONE (4-3-3): Concetti, Del Prete, Abbruzzese, Ligi, Mazzotta (83' Migliore); Eramo, Galardo (74' Matute), Maiello; Gabionetta, Ciano, De Giorgio (63' Crisetig). A disp. Caglioni, Vinetot, Torromino, Pettinari. All. Drago

REGGINA (4-4-2): Baiocco, Adejo, Freddi, Bergamelli, Rizzato; D'Alessandro (59' Fischnaller), Hetemaj (74' Armellino), Colucci (88' Bombagi), Barillà; Campagnacci, Gerardi. A disp. Facchin, Ely, Porcino, Louzada. All. Pillon

Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa

Ammoniti: Hetemaj, Colucci, Galardo, Adejo, Ciano, Barillà, Maiello