''La chiusura del tribunale di Rossano (Cosenza) approvata ieri dal Consiglio dei ministri con il piano di revisione della geografia giudiziaria - affermano Giovanni Durante e Damiano Bellucci, leader sindacali del Sappe - pone seri problemi anche all'operativita' della polizia penitenziaria del reparto di Rossano che sara' costretta a tradurre i detenuti a Castrovillari, ad oltre quaranta chilometri di distanza''. ''Aumenteranno, quindi, le spese di gestione del servizio traduzioni, gia' gravato dalla carenza di uomini, mezzi e risorse economiche su tutto il territorio nazionale'', aggiungono Durante e Bellucci. ''A Rossano, una struttura nata per ospitare meno di 200 detenuti, adesso ce ne sono circa 350, con un organico assolutamente insufficiente, stabilito in 90 unita', ma ce ne vorrebbero gia' oggi almeno 50 in piu'. E' davvero incomprensibile la scelta di chiudere il tribunale di Rossano: si tratta di un territorio dove non manca la criminalita' organizzata. Ci chiediamo, a questo punto, se ci saranno risvolti organizzativi diversi anche per il carcere di Rossano, nato come casa di reclusione, per ospitare detenuti condannati definitivamente, e successivamente trasformata in casa circondariale'', conclude il comunicato del Sappe.