E' stato ritrovato carbonizzato nella campagna Rossanese, non lontano dalla scuola che frequentava, il cadavere di Fabiana Luzzi, quindicenne di Rossano scomparsa ieri da casa. La giovane, che avrebbe compiuto 16 anni il 13 giugno, secondo i Carabinieri sarebbe stata uccisa e poi bruciata. Le condizioni del cadavere al momento però non permettono di identificare con precisione le modalità con cui è morta la ragazzina, anche se probabilmente sarebbe stata accoltellata. Si fa strada intanto l'ipotesi di un omicidio e i sospetti sono caduti sul fidanzatino ,D.M., coetaneo della giovane. Questi ieri si era presentato al pronto soccorso dell'ospedale di Corigliano con delle ustioni e una lesione al volto. Aveva raccontato di aver accompagnato la 15enne a casa e successivamente di essere stato aggredito, fornendo anche le generalità di chi lo aveva attaccato. Trasferito all'ospedale di Brindisi, per curare le ustioni sul corpo, è rientrato nel pomeriggio, ed è stato interrogato dalle forze dell'ordine, a cui però avrebbe fornito delle dichiarazioni che non avrebbero convinto.
Non si esclude sia stato lo stesso ad indicare, nel corso dell'interrogatorio, il luogo in cui si trovava il cadavere. A denunciare la scomparsa erano stati i genitori non vedendola rientrare dall'istituto per ragionieri che frequentava. Lo scorso anno la ragazza si era allontanata da casa ed era stata poi rintracciata a casa di amici, a Bologna.
Nei pressi della caserma dei carabinieri, intanto, la tensione è alta. Centinaia di persone, sconvolte per l'accaduto, sono scese in piazza e si sono radunate nel luogo in cui D. M. sta rispondendo alle domande degli inquirenti.