Rinvio Congresso regionale Pd, Oliverio: "Correnti uccidono partito"

"Le correnti stanno uccidendo questo partito e lo schema romano trasferito in periferia ormai e' la morte della partecipazione e della democrazia". E' durissimo il commento del presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, all'indomani del rinvio del congresso calabrese del Pd che doveva svolgersi a giugno. Il Pd in Calabria e' commissariato da tre anni, prima con Adriano Musi ed ora con Alfredo D'Attorre, il quale ieri ha incontrato a Roma Guglielmo Epifani, decidendo per il rinvio in quando una parte del Pd calabrese spinge per il congresso ad ottobre, in occasione di quello nazionale. "Ormai - dice Oliverio, leader dei bersaniani calabresi - mi pare che non sia piu' il tempo di aspettare, di tergiversare o, peggio, di non dire chiaramente come la si pensa. Il rinvio del congresso calabrese e' un grave errore ma quel che piu' inquieta e' che questa logica romana delle correnti, dei caminetti o come si chiamano, sta distruggendo anche la periferia. E' uno schema assurdo, che ha prodotto solo danni ma che ora con il rinvio del congresso calabrese viene addirittura preso a misura per i territori. Cosi' non si va da nessuna parte".