Il presidente della Provincia di Cosenza, Oliverio: "Rende non può essere assimilata a realtà amministrative mafiose"

"La città di Rende non può essere assimilata ad altre realtà amministrative condizionate o, peggio, inquinate dalle organizzazioni criminali e mafiose".
E' quanto afferma, in una nota, il Presidente della Provincia di Cosenza on. Mario Oliverio.
"La storia amministrativa e politica di questa importante realtà della Calabria –prosegue la nota- parla attraverso la realizzazione di significative trasformazioni ed opere innovative, che hanno posto la città di Rende in un contesto avanzato rispetto alle altre realtà del Mezzogiorno e dell'intero Paese.
Abbiamo già avuto modo di esprimere queste convinzioni nei mesi scorsi, allorquando fu sollecitato da parte di alcuni parlamentari del centrodestra, in maniera chiaramente strumentale, l'intervento della Commissione d'Accesso sugli atti del Comune di oltre Campagnano".
"Anche rispetto ai fatti di questi giorni appresi dai giornali –prosegue il Presidente della Provincia di Cosenza- sentiamo il dovere di ribadire non solo questa nostra convinzione, ma anche di esprimere pubblicamente il nostro pieno sostegno e la nostra vicinanza sincera al Sindaco Cavalcanti, all'intera amministrazione comunale e ai cittadini di Rende".
"Siamo sicuri che -conclude Oliverio- a conclusione delle indagini amministrative e giudiziarie, l'immagine della città di Rende uscirà ulteriormente rafforzata ad ogni livello".