Catanzaro, i gruppi di minoranza: "Casa dello Studente deve rimanere aperta"

"L'improvvida scure che si abbatte su settori strategici nell'erogazione di servizi fondamentali, soprattutto in questo momento di crisi economica, è brandita senza ritegno dalla Giunta regionale. Al taglio delle risorse per il trasporto pubblico locale, destinato a bruciare circa 1.300 posti di lavoro, oltre che ridurre servizi minimi essenziali, si aggiunge quello per il diritto allo studio che, in questi giorni, si proietta sulla Casa dello Studente". Ad affermarlo una nota congiunta dei gruppi consiliari di minoranza del Comune di Ctanzaro.
"Gli universitari protestano per la riduzione delle corse della mobilità cittadina, e quindi al fianco degli autisti dell'Amc, e protestano contro la chiusura della struttura di via Plutino, e quindi con quei lavoratori che rischiano di andare ad ingrossare le fila dei disoccupati della regione. A lavoratori e studenti va in nostro sostegno incondizionato e guardare con speranza a quanto dichiarato dal Commissario dell'Ardis Rita Commisso, ovvero rassicurazioni sul mantenimento della casa dello studente per l'anno 2013 – 2014, non ci esime dal sollecitare la Regione a individuare per tempo finanziamenti destinati a questo scopo. Basterà forse stringere la cinghia sulle consulenze elargite a piene mani e sui viaggi sontuosi a caccia dei nuovi mercati turistici? Non basta, ma a occhio e croce aiuta a mettere un pezzo a questo complicato puzzle. La Casa dello studente, concludono, deve rimanere aperta; per evitare che tanti studenti rimangano senza alloggio e quindi privati di questo diritto sacrosanto, e per tutelare dei posti di lavoro che in questo periodo non sarebbe un risultato da poco".