Catanzaro, Movimento 5 stelle ammonisce: "Per combattere criminalità no sistemi sofisticati, ma educazione e integrazione"

"Per combattere la microcriminalità non servano sistemi sofisticati e costosi, forniti da fantomatiche società straniere, selezionate non si sa bene come e attraverso quale bando di concorso o gara d'appalto, bensì che essa si debelli con l'incremento del lavoro e un'istruzione adeguata e accessibile a tutti, nonché ad una mirata opera di prevenzione sociale e comunitaria dei soggetti e delle aree più sensibili, attraverso la creazione di qualsivoglia attività sociale che miri all'aggregazione e alla condivisione giovanile e non solo". Ad affermarlo in una nota il Movimento 5 stelle Catanzaro.
"Vorremmo si evidenziasse che il presunto disagio sociale, trova il suo perché in anni di cattiva amministrazione Regionale e Comunale; non si può certo negare che la nostra Regione e, nella fattispecie, il nostro Capoluogo, versi in una condizione miserevole e miseranda, frutto di scelte non protese al bene comune. Queste e nient'altro hanno distrutto l'economia e lo stato sociale. E avremmo molto da dire, al riguardo. Nel caso specifico, crediamo che promuovere e armare le forze dell'ordine o la cittadinanza tutta non rappresenti sicurezza; che la facilità con cui si vogliano spendere soldi "provenienti dall'Europa" non significhi fare buona economia né il bene comune ma continuare a gestire il Comune come lo è stato per anni: improvvisando. Se i fondi europei devono essere spesi, allora che si spendano per una vera sicurezza e per un vero sviluppo della nostra tanto disastrata città, pensando alla sicurezza nelle strade, senza, tuttavia, un grande fratello inutile e dispendioso, soprattutto nel tempo, e con un occhio al potenziamento delle nostre già eccellenti forze dell'ordine. Molti sorrideranno a tante semplicistiche soluzioni e noi sorrideremo ancor più, poiché la logica, signori, non è qualcosa che si possa confutare tanto facilmente. E tuttavia, possiamo ben dire lo stesso di un'amministrazione che ha commesso tanti scivoloni, negli anni? Ad esempio, dov'era quando la città veniva svuotata, defraudata (dalla vicenda della scuola di Magistratura, passando per la chiusura della discarica di Alli, e molto altro ancora). Se l'Europa ci finanzia, riteniamo che quei soldi vadano spesi per sviluppo sociale, per l' istruzione, l'occupazione, la comunità, le imprese, lo sviluppo economico; poiché forse non si ricorda che questi fondi vengono assegnati alle regioni con un PIL inferiore al 75%, dunque a regioni che di sviluppo hanno bisogno, non di controllo nazional-popolare o israeliano che dir si voglia. Noi ci opponiamo in toto al progetto fallimentare e spudoratamente esoso di Safe City, progetto promosso senza gara d'appalto e affidato ad una società straniera (come se non ne avessimo locali molto meno avide); società che ha natali poco chiari e fa capo ad un ex militante del Mossad, una società che offre progetti di controllo ai governi di tutto il mondo, una società che lascia a noi cittadini l'onere di manutenzione delle telecamere made in Israele, dopo avercele montate. Praticamente, per i prossimi anni, avremo delle magnifiche telecamere che non debelleranno di certo la microcriminalità della nostra città e ci ritroveremo pagare i pezzi di ricambio (e ce ne saranno tanti, vi assicuriamo). Una truffa, bella e buona, architettata ad arte e, lasciateci essere un tantinello complottisti, creata solo per aumentare le tasse di noi poveri cristi che, convinti di avere un servizio gratuito, lo pagheremo a peso d'oro per gli anni a venire. Noi diciamo NO! se si parla di sicurezza, quella vera, quella seria, e di sviluppo, quello reale e per la comunità, non per pochi faccendieri, noi proponiamo delle soluzioni alternative, alle quali difficilmente potrete opporvi. Vi anticipiamo, però, che saremmo tentati di rimandare ai cittadini, attraverso un referendum, la valutazione sulla bontà delle nostre proposte. Noi proponiamo quanto segue: adeguamento sismico di tutti gli edifici a partire da quelli più sensibili ( scuole, ospedali, uffici pubblici, etc, etc,); rifacimento del manto stradale; creazione di aggregazione giovanile nei quartieri più sensibili e ad alto rischio; incremento e potenziamento dell'istruzione; ripristino degli edifici pubblici abbandonati al degrado e all'incuria; progettualità effettiva per il fotovoltaico in tutta la città con relativo adeguamento energetico; piano emergenza rifiuti.

Se pensiamo a Safe City e ai suoi effetti sterili e dispendiosi nel tempo, non possiamo che ritiraci inorriditi a questo ennesimo fallimento di un'amministrazione sempre più arroccata in vecchi sistemi di suicidio economico-sociale. Tuttavia, abbiamo la speranza che la nostra voce e quella della comunità tutta non resti inascoltata e, poiché amiamo concretizzare le nostre speranze, chiediamo, come MoVimento Cinque Stelle Catanzaro, formalmente, al Sindaco Abramo di sollecitare un consiglio comunale aperto, in modo che i cittadini possano esprimersi a riguardo. Riteniamo che il Sindaco non si opporrà, vista la sua disponibilità a
fornire buone proposte al Consiglio Comunale e a ottimizzare le soluzioni migliori per la città".