"Rimborsopoli": Principe (Pd) in Procura a Reggio Calabria

reggiocalabria cedirdi Claudio Cordova - E' il turno di Sandro Principe. L'esponente del Partito Democratico, indagato nell'ambito dell'inchiesta "Rimborsopoli", condotta sulle spese pazze al Consiglio Regionale della Calabria, effettuate con i soldi dei gruppi consiliari, ha deciso di rispondere alle domande dei pubblici ministeri Ottavio Sferlazza e Matteo Centini, che lo interrogano al sesto piano del Cedir.

Dopo Luigi Fedele e Giampaolo Chiappetta (Pdl) e Nino De Gaetano (attualmente del Pd, ma coinvolto per le vicende riguardanti Rifondazione Comunista), Principe è il quarto dei politici indagati dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, nell'ambito dell'inchiesta sui fondi dei gruppi consiliari.

Nelle scorse settimane è scoppiato il caso, arrivato anche sugli organi di stampa nazionali. I politici regionali, negli anni 2010 e 2011, si sarebbero fatti rimborsare di tutto: dai caffè ai "Gratta&Vinci", ma anche una serie di benefit connessi ai viaggi effettuati per "rappresentanza". Oltre 500mila euro, inoltre, sarebbero senza giustificazione nei rimborsi inseriti nei rendiconti 2010 e 2011. Una somma "scoperta" perché priva di giustificazione, dato che mancherebbero scontrini o fatture per motivare le uscite. Successivamente, le Fiamme Gialle, su input della Procura di Reggio Calabria, hanno acquisito i rendiconti del 2012, infine si è arrivati agli anni 2007, 2008 e 2009.
Negli scorsi giorni, i pm di Reggio Calabria hanno notificato gli avvisi di garanzia (e il contestuale ordine di comparizione) agli indagati: Emilio De Masi (Idv), Sandro Principe (Partito Democratico), Vincenzo Antonio Ciconte (ex capogruppo Autonomia e Diritti), Agazio Loiero (ex Governatore della Calabria, ma attualmente capogruppo di Autonomia e Diritti), Giuseppe Bova (ex presidente del Consiglio Regionale), Nino De Gaetano (Partito Democratico, ma indagato per il periodo in cui era nei ranghi di Rifondazione Comunista) Giulio Serra (Insieme per la Calabria), Giampaolo Chiappetta (Pdl). A comparire davanti ai pm anche tre assessori regionali: oltre a Luigi Fedele del Pdl (già ascoltato negli scorsi giorni) anche altri due assessori, Alfonso Dattolo (Udc), Pino Gentile (Pdl, già Forza Italia) e il sottosegretario Alberto Sarra (in passato capogruppo di Alleanza Nazionale). Tra gli indagati anche un parlamentare della Repubblica, il neosenatore Giovanni Bilardi (fino a pochi mesi fa capogruppo della Lista Scopelliti Presidente).