La legge 23 novembre 2012, n. 215, fortemente voluta dalle donne democratiche in Parlamento e nel Paese, reca disposizioni volte a promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli comunali, con popolazione superiore a 5.000 abitanti la misura è volte a rafforzare la presenza delle donne nei detti consigli. La legge, riprendendo un modello già sperimentato dalla legge elettorale regionale della Campania, che ha notevolmente incrementato la presenza delle donne in consiglio regionale, prevede una duplice misura volta ad assicurare il riequilibrio di genere attraverso: la quota di lista: nelle liste nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore a due terzi; la doppia preferenza di genere, che consente all'elettore di esprimere due preferenze (anziché una, come previsto dalla normativa previgente) purché riguardanti candidati di sesso diverso, pena l'annullamento della seconda preferenza.
"Fermo restando il primo aspetto della norma, che consideriamo per la sua promozione paritaria di fondamentale importanza, ciò che ci preme sottolineare e sollecitare oggi in occasione della tornata elettorale di domenica e lunedì prossimo è l'esercizio della seconda preferenza di genere da parte degli elettori, in osservanza della legge, quale attuazione del principio di pari opportunità" dicono le Donne Democratiche Calabresi: "Oggi di fronte alla ripetuta esigenza di cambiamento proveniente dal basso, riteniamo che investire con il voto sulle donne, sia tra le ricette più proficue per la trasformazione delle istituzioni in soggetti sempre più vicini alle istanze dei cittadini. Per tale ragione invitiamo gli elettori, nel voler votare le formazioni del centro-sinistra nell'elezioni del 26 e 27 maggio, ad esercitare il proprio diritto di voto usando entrambe le preferenze consentite dalla legge, al fine di far camminare il cambiamento del Paese sulle gambe e con la testa delle donne!" dicono ancora.