Per celebrare la Giornata Mondiale della Giustizia sociale del 20 Febbraio 2026 il 25 c.m. l’Avv. Eliana Carbone Opinionista Culturale ha incontrato presso la sede del Centro Servizi Per Il Volontariato di Vibo Valentia il Dott. Giuseppe Borrello Coordinatore Regionale di Libera Calabria per discutere di questo importante tema, ad oggi attualissimo, affinché la giustizia sociale non resti una promessa incompiuta. L’Avv. Eliana Carbone ha introdotto il discorso dicendo:” La Giustizia sociale è un principio cardine della Costituzione Repubblicana ed una misura della qualità della democrazia. È sul terreno dell’uguaglianza sostanziale, del lavoro e delle opportunità che si gioca la credibilità delle Istituzioni. Ed è fondamentale riflettere su come legalità, politiche pubbliche e sviluppo possano rendere concreti i principi costituzionali sul nostro territorio per far sì che vengano rimossi effettivamente dallo Stato gli ostacoli all’uguaglianza sostanziale come promesso dalla Costituzione all’art. 3, 2 comma e far sì che tutti abbiano la possibilità di raggiungere gli stessi traguardi facendo sì che chi è più debole dal punto di vista economico o sociale sia messo nelle stesse condizioni di chi è più forte e quindi avvantaggiato. E sarebbe interessante capire quanto i beni confiscati alle mafie e le cooperative sociali incidono sul lavoro, sulle opportunità, nella vita pubblica, sull’inclusione e quali sono i limiti istituzionali”. A questo punto ha preso la parola Giuseppe Borrello che ha riferito: “Il tema della Giustizia sociale deve rappresentare un punto cruciale nella lotta alle mafie ed alla corruzione perché sono soprattutto le disuguaglianze sociali e la povertà a causare le grandi occasioni per il proliferare ed il diffondersi delle Mafie nel nostro Paese. I beni confiscati alle Mafie rappresentano una grande opportunità perché riescono a generare economie, lavoro, dignità, percorsi di inclusione sociale per le Comunità di riferimento. Ma nonostante queste grandi evidenze assistiamo a proposte di legge che rischiano di indebolire lo spirito della Legge 109/96 sul riuso pubblico e sociale dei beni confiscati. Noi siamo fortemente convinti, invece, dell’efficacia di questa Legge per il contrasto materiale e culturale alle mafie, come confermano i continui attacchi da parte dei mafiosi alle Cooperative ed alle realtà sociali che gestiscono i beni confiscati nella nostra Regione”. Ha poi continuato Borrello:” C’è, come dicevo, chi vuole smontare lo spirito della Legge 109/96 ed anche le misure di prevenzione antimafia vengono considerate un deterrente ad investire nelle Regioni meridionali non tenendo conto, invece, del fatto che in realtà il vero ostacolo ad investire in queste Regioni è proprio la presenza delle Mafie che hanno inaridito il tessuto produttivo opprimendolo e ricattandolo. Le Cooperative e le realtà sociali che gestiscono i beni confiscati alle Mafie non possono essere lasciate sole! Per questo motivo siamo impegnati in una raccolta firme per chiedere di destinare il 2% del FUG (Fondo Unico Giustizia) al fine di valorizzare e sostenere le esperienze di riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati nel nostro Paese”. L’opinionista Eliana Carbone ha concluso l’incontro affermando:” Quello che è emerso da questo confronto è che la Giustizia sociale non può restare un principio enunciato, ma deve tradursi in scelte concrete e responsabilità condivise e le Istituzioni se ne devono fare carico per la loro stessa credibilità”.
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Incontro a Vibo Valentia presso la sede del CVS tra Borrello (coordinatore per la Regione Calabria di Libera) e l’opinionista culturale calabrese Carbone per celebrare la Giornata Mondiale della Giustizia Sociale
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