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All’ITE Piria – Ferraris/Da Empoli il denaro diventa educazione alla scelta

Durante i laboratori di educazione finanziaria promossi dall’Associazione Noi con Voi presso l’ITE Piria – Ferraris/Da Empoli di Reggio Calabria, una domanda semplice ha acceso il confronto con le classi terze – “Se domani doveste gestire 500 euro al mese, come li usereste?”

Le prime risposte sono state istintive, legate ai desideri più immediati.

Poi è entrato in gioco il metodo di budgeting 50/30/20, ideato e presentato per la prima volta dalla senatrice ed economista americana Elizabeth Warren nel libro All Your Worth, scritto insieme alla figlia Amelia Warren Tyagi: 50% per i bisogni essenziali, 30% per i desideri, 20% per il risparmio o la riduzione dei debiti. Una regola semplice, ma capace di cambiare prospettiva.

Non è stata una lezione frontale, ma un laboratorio pratico: simulazioni di entrate mensili, imprevisti, scelte da rivedere. Discussioni di gruppo, confronti, revisioni dei calcoli. Alcuni studenti hanno scoperto che “mettere da parte” non significa rinunciare, ma programmare. Altri hanno compreso per la prima volta la differenza tra bisogno e desiderio.

Il risultato più evidente non è stato nei numeri scritti sui fogli, ma nel cambio di atteggiamento. L’educazione finanziaria, quando è concreta e partecipata, diventa educazione alla responsabilità. Diventa allenamento alla scelta consapevole.

Alla seconda domanda – “Come spendereste il vostro primo stipendio?” – sono emersi sogni, priorità, aspettative. Ma soprattutto è emersa una consapevolezza: i ragazzi vogliono strumenti per orientarsi.

Uno studente ha sintetizzato il senso del percorso con parole semplici ma incisive: “Non è che non sappiamo usare i soldi. È che nessuno ci ha mai insegnato a pensarli.”

Ed è proprio questo il punto. L’educazione finanziaria non è contabilità. È educazione alla libertà di scelta.

Abbiamo lavorato su situazioni vicine alla loro età: la prima ricarica, le uscite con gli amici, il desiderio di indipendenza. Abbiamo parlato di errori, di scelte impulsive, di pianificazione. Perché a sedici anni il rapporto con il denaro è già in costruzione, anche quando non se ne è pienamente consapevoli.

Intervenire in questa fase significa rafforzare autonomia e prevenire fragilità future. Significa offrire strumenti prima che arrivino le difficoltà.

L’entusiasmo e la partecipazione raccolti durante il laboratorio aprono uno scenario positivo: accompagnare questi stessi studenti nel prossimo anno scolastico, con un livello di maturità e consapevolezza ancora maggiore, per approfondire temi come pianificazione, gestione delle spese impreviste e progettazione del futuro personale.

 

L’educazione finanziaria, inserita in un percorso progressivo e coerente, può diventare una leva concreta per preparare i giovani alla vita adulta. Perché ogni scelta economica racconta una visione del futuro. Spendere è un atto. Pianificare è una strategia.

 

A chiudere l’incontro, la riflessione della Presidente dell’Associazione Noi con Voi e formatrice esperta Antonella Gioia: «Educare alla gestione del denaro significa educare alla libertà. La libertà non è fare ciò che si vuole, ma sapere scegliere con consapevolezza. Se insegniamo ai ragazzi a pianificare, a distinguere tra bisogno e desiderio, a pensare prima di spendere, stiamo offrendo loro molto più di una competenza tecnica: stiamo costruendo autonomia, responsabilità e futuro».Fine modulo

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