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“Behind the Mask”: arte e identità alla Galleria Dedalo di Reggio Calabria

Sabato 7 febbraio 2026 la Galleria d’Arte Dedalo ha inaugurato la mostra collettiva di arte contemporanea “Behind the Mask”, ospitata presso la propria sede in via Salvatore Quasimodo n. 5 a Reggio Calabria. In occasione del Carnevale, vissuto nella sua duplice dimensione di festa e introspezione, la curatrice Silvana Marrapodi ha ideato un progetto espositivo che invita gli artisti a mettersi in gioco e a indagare il “dietro la maschera” che ciascuno di noi indossa, nel bene e nel male. La mostra propone una riflessione sull’identità, sull’apparenza e sulla complessità dell’animo umano, tra luce e ombra, interpretando la maschera come un potente dispositivo simbolico: strumento di libertà e trasformazione, ma anche di protezione, nascondimento e, talvolta, di rivelazione. Le opere accompagnano lo spettatore oltre la superficie, esplorando fragilità, ruoli sociali e dimensioni intime dell’esperienza personale, in un dialogo continuo tra dimensione collettiva e interiorità.

A sostenere l’iniziativa alcune realtà particolarmente attive sul territorio — FL Marketing, Bustels, KeStampa, CMDI, Novadomus e Geria’s Panificio — che, in sinergia con la Galleria Dedalo, hanno scelto di promuovere la cultura artistica emergente attraverso un contributo concreto e collaborativo.

All’inaugurazione era presente anche il Consigliere Comunale Mario Cardia, che ha sottolineato il valore culturale e sociale dell’iniziativa, definendo la Galleria Dedalo «un esempio virtuoso di presidio culturale per la città» e ribadendo come investire nella cultura significhi favorire coesione sociale, crescita civile e valorizzazione dell’identità urbana. “La mostra “Behind the Mask” non è solo un evento artistico, ma un messaggio politico e culturale chiaro: la bellezza, il pensiero e il dialogo sono strumenti fondamentali di sviluppo, rigenerazione sociale e cittadinanza attiva”, afferma il Consigliere Cardia. (https://www.calabriareportage.it/mario-cardia-noi-moderati-la-cultura-e-presidio-civile-dedalo-esempio-virtuoso-per-la-citta/)

Il programma legato al Carnevale Dedalo proseguirà con due appuntamenti speciali: il 17 febbraio 2026 alle ore 19:00 la galleria ospiterà una degustazione di vini dell’Azienda vinicola Tramontanaaccompanati dalle chiachiere di Geria’s, mentre il 20 febbraio la mostra si concluderà con il concerto Samba Jazz di Nino Spezzano. In entrambe le occasioni, l’artista Francesca Lacorte realizzerà un’installazione di pop art: un abito d’arte creato utilizzando volantini pubblicitari, in una riflessione creativa sui linguaggi del consumo contemporaneo.

Gli artisti in mostra:

Cristina Arnese – Frammenti Identitari
“Una riflessione introspettiva sul Carnevale dove un Pulcinella malinconico, dipinto nei toni del blu, si fa schermo di un’esplosione di coriandoli emozionali, rivelando la tensione tra il ruolo sociale e il vissuto interiore.

Franchina Avenoso – Il mio Pierrot
“Una sfida tecnica vinta dall’acrilico per narrare il sogno bianco di Pierrot, sospeso con vibrante intensità tra la folla e i colori del Carnevale.”

Giuseppe Bonaccorso – Oggi è una bella giornata
“Un microcosmo surreale dove uno strascico arcobaleno irrompe tra toni terrosi, celebrando la bellezza straordinaria che colora la quotidianità.”

CaMaRi – Sipario: “Pagliaccio è qua!”
“Un’opera vibrante che trasforma l’estetica del Carnevale in un sipario esistenziale, dove colature materiche e cerchi policromi svelano la tensione tragica nascosta dietro ogni maschera.

Fabrizia Ghione – Buttiamo la Maschera: La signora delle Orchidee
“Un’opera interattiva che invita a sollevare il velo delle maschere sociali per riscoprire, attraverso il giallo della serenità, la verità del proprio sé.”

Giuseppe Iaria – L’artista di Strada
“Il ricordo onirico di un artista di strada si trasforma in una visione pastello, catturando la magia di un istante e la leggerezza di un sogno felice.”

Adele Leanza – Misteriosa
“Uno sguardo ipnotico che trapassa la maschera nera, creando un magnetico contrasto tra l’intensità dell’anima e l’esplosione festosa del rosa carnevalesco.”

Roberto Lombi – Maschera
“Un’icona di eleganza cerimoniale dove l’abito dorato e la maschera universale trasformano il gesto teatrale in un solenne rito di silenzio e mistero.”

Silvana Marrapodi – La danza del Carnevale
“Un omaggio al Carnevale che sfida la gravità, dove un Arlecchina in volo trasforma la propria gonna in un sipario tra gioia cosmica e grazia teatrale.”

Elena Cristina Melinte – Your Photo e Loneliness
Your Photo
“Un viaggio materico tra le fibre della memoria, dove il contrasto tra grigi profondi e sprazzi di giallo e blu trasforma un ricordo personale in un eterno equilibrio tra mistero e felicità.”
Loneliness
“Un’intensa stratificazione di olio, metallo e pietra che dà corpo alla lotta interiore, esplorando il silenzioso cammino dello spirito attraverso la durezza della materia.”

Eliza Stefania Neagu – Van Gogh in Rosa
“Un’esplosione pop di energia moderna che proietta l’eredità di Van Gogh in una dimensione rosa neon e blu elettrico di forte impatto espressionista.”

Lidia Neri – Ritmo di Festa
Un’esplosione cromatica e sonora che celebra il Carnevale come danza di libertà, dove figure gioiose e note musicali si fondono in un ritmo pittorico travolgente.

Francesca Perina – Mistero a Venezia
Un’elegante visione onirica di Venezia in cui una figura pudica e mascherata incarna il mistero della scelta, sospesa tra l’intimità del desiderio e l’attesa malinconica del Carnevale.

Maria Raffa – Personalità
“La maschera come scudo necessario: un simbolo universale di forza silenziosa che protegge la fragilità interiore dal giudizio del mondo.”

Fulvia Francesca Rocca – “Uno, nessuno… Centomila”
“Una profonda riflessione pirandelliana che, attraverso la figura del clown, invita a sollevare la maschera sociale per cercare l’uomo autentico sotto la luce della verità.”

Davide Scagliola – Trasfusione della Bellezza Bizzarra 1 e 2
“Un ponte creativo tra Rinascimento e Art Brut, dove la bizzarra libertà del Carnevale invita lo spettatore in un mondo di pura fantasia metafisica.”

Simona Treccosti – Secret
“Un’opera materica e sentimentale che traduce il segreto dell’anima in un linguaggio d’amore, capace di comprendere oltre le parole e le ferite.”

 

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