Solve et coagula è la mostra personale di Allan Boccatonda, a cura di Chiara Scolastica Mosciatti.
Il progetto presenta una serie di dipinti che esplorano la formazione dell’immagine come processo organico
e in trasformazione.
La ricerca di Boccatonda si sviluppa attorno a forme che sembrano autocostituirsi, emergendo da un
ambiente che le genera. Più che rappresentare la natura, l’artista si avvicina ai suoi processi: crescita lenta,
stratificazione, accumulo, trasformazione continua. Il gesto pittorico tende a farsi discreto e quasi invisibile,
lasciando alla forma la possibilità di autodeterminarsi secondo una logica evolutiva piuttosto che
intenzionale.
Il lavoro inizia da spunti casuali come inneschi. A una fase rapida e immediata, che definisce l’ossatura
dell’immagine, segue un tempo più lento di rifiniture e interventi atmosferici. L’equilibrio dell’opera si gioca
in questo passaggio: quando il controllo è eccessivo, l’immagine si irrigidisce; quando il processo resta
vitale, mantiene una tensione aperta.
Le opere si collocano spesso al limite della figuratività, in una zona di confine tra figura e sfondo,
immersione ed emersione. Su fondi scuri le forme affiorano come organismi sommersi. Il Titano introduce
una variazione, imponendosi come presenza più solida senza interrompere la coerenza del processo
generativo.
Il titolo Solve et coagula rimanda alla dinamica di dissoluzione e ricomposizione che attraversa l’intera
mostra, restituendo l’idea di forma come evento mai definitivamente stabilizzato.
Solve et coagula
Mostra personale di Allan Boccatonda
A cura di Chiara Scolastica Mosciatti
Dal 14 febbraio al 7 marzo
Mercoledì–sabato, 15.30–19.30
Vernissage: sabato 14 febbraio, ore 17.30
Ingresso libero
La mostra “Solve et Coaugula” di Allan Boccatonda a Camini
Articolo PrecedentePalmi: dal 12 al 17 febbraio il Festival “Radici & Suoni
Articoli Correlati
