Si è svolta ieri mattina, nella sala “Monteleone” del Consiglio regionale della Calabria, la quarta edizione del Premio “Lilia Gaeta”, iniziativa dedicata alla memoria del compianto magistrato reggino di alte virtù morali e professionali, organizzata nell’ambito dell’evento “La memoria e l’impegno”, in occasione della settimana in cui ricorre la Giornata mondiale contro il cancro. Il Premio nasce con l’obiettivo di valorizzare e rendere visibile l’impegno di quanti, nei diversi ambiti istituzionali e sociali, operano quotidianamente dalla parte dei diritti, della cura e della legalità, contribuendo a costruire una sanità più equa, trasparente e vicina ai bisogni delle persone.
L’evento, che ha visto la partecipazione di una folta platea di istituzioni, autorità militari e sanitarie, associazioni e cittadini, è stato fortemente voluto dalla già Garante regionale della Salute, Anna Maria Stanganelli, oggi presidente del Comitato tecnico scientifico del Premio, ed organizzato dalla neonata associazione “Sanità Attiva APS”, realtà che riunisce medici, professionisti e cittadini che negli anni hanno fatto rete intorno alla figura della stessa Garante, organismo istituzionale attualmente in stato di vacatio. Dopo i saluti del direttore generale dell’Asp di Reggio Calabria, Lucia Di Furia; del commissario straordinario dell’Asp di Crotone, Antonello Graziano; del presidente dell’ordine dei medici, Pasquale Veneziano; dell’assessore del Comune di Reggio Calabria, Anna Maria Curatola e del consigliere regionale Giuseppe Falcomatà, si è dato il via alla consegna dei premi dell’edizione 2026, realizzati e donati anche quest’anno dal maestro orafo Giancarlo Spadafora. Il primo riconoscimento è stato conferito al Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, quale espressione di una magistratura che considera la tutela della salute parte integrante della lotta alle mafie e della difesa dei diritti fondamentali. Particolarmente toccante il momento dedicato al premio alla memoria al giornalista Pietro Bellantoni, ritirato dalla sorella Anna, insieme al presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Antonino Tramontana. Un riconoscimento che ha sottolineato il valore di un giornalismo rigoroso e indipendente, capace di indagare, raccontare e dare voce ai cittadini, senza rinunciare all’etica e all’umanità. Ospite d’eccezione della giornata il prof. Franco Locatelli, già presidente del Consiglio superiore di Sanità e direttore del Dipartimento di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma, premiato quale punto di riferimento internazionale della pediatria, dell’oncoematologia e della terapia genica e cellulare. Nel suo intervento, Locatelli ha evidenziato il ruolo centrale della ricerca scientifica, sempre più intrecciata alle vite dei piccoli pazienti, molti dei quali provenienti anche dalla Calabria, e delle loro famiglie. A seguire sono intervenuti il dr. Antonino Iaria, coordinatore della rete delle cure palliative regionale, in rappresentanza della rete oncologica calabrese; il prof. Vincenzo Adamo, coordinatore della rete oncologica siciliana e presidente della Fondazione Siciliana per l’Oncologia, il presidente dell’Autorità di Sistema portuale dello Stretto, avv. Francesco Rizzo. Con questi ultimi l’associazione Sanità Attiva ha stipulato un protocollo d’intesa volto a promuovere iniziative congiunte di prevenzione nell’area dello Stretto.
Per il mondo accademico sono stati premiati i professori Tagliaferri e Tassone dell’Azienda ospedaliera universitaria “Dulbecco” di Catanzaro, protagonisti di una ricerca oncologica innovativa che contribuisce a posizionare l’Italia all’avanguardia nelle terapie basate sull’RNA. Spazio anche alla memoria civile con il riconoscimento a Giampiero Cazzato e Marco Di Milla per il libro “Navi Mute”, dedicato alla figura del comandante Natale De Grazia, simbolo di coraggio, impegno ambientale e ricerca della verità, premio ritirato dal capitano di fregata, Donato in rappresentanza del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e della Direzione Marittima della Calabria e Basilicata Tirrenica. Tra i premiati anche la Caritas Diocesana di Reggio Calabria, per l’attività quotidiana a sostegno delle persone più fragili, dove il bisogno di salute si intreccia spesso con povertà, solitudine ed esclusione sociale, a testimonianza di come la cura non sia solo sanitaria ma anche profondamente sociale. Le conclusioni sono state affidate al magistrato Luciano Gerardis, già presidente della Corte d’Appello di Reggio Calabria e marito del giudice Lilia Gaeta, che ha ribadito l’importanza di dare continuità alle iniziative avviate dal Garante della Salute in ambito oncologico, in particolare al tavolo tecnico che ha riunito istituzioni, medici e associazioni per migliorare la presa in carico dei pazienti.
La mattinata è stata arricchita dagli intermezzi musicali dell’orchestra del Liceo “Gulli” di Reggio Calabria, diretta dal M° Cettina Nicolosi. Partners dell’iniziativa, oltre alla storica oreficeria Spadafora, la Reggina Calcio; il Centro di formazione Possidonea; Dafne Srl e l’agenzia “Viaggi e Miraggi – Giordano Srl”. Presente in sala il padre del piccolo Flavio Scutellà, prematuramente scomparso per un presunto caso di malasanità, al quale Stanganelli ha rivolto un commosso ricordo, riportando alla memoria anche la storia della giovane Federica Monteleone a cui la sala dove si è svolta l’iniziativa è dedicata. Si deve proprio alle morti assurde per casi di malasanità di Federica e Flavio, la proposta risalente al lontano 2008, del prof. Franco Corbelli, leader del movimento “Diritti Civili” di istituire la figura del Garante della Salute. La prof.ssa Stanganelli ha auspicato che la politica possa dare in tempi brevi risposte in questo senso, procedendo alla designazione del nuovo Garante e restituendo così un presidio fondamentale a tutela del diritto alla salute dei cittadini calabresi.
