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“Le Resistenze” a Palazzo Alvaro, Falcomatà: “Oggi ci confrontiamo con nuove sfide valoriali, contro la guerra e per la solidarietà ed il rispetto della vita umana”

Non una semplice commemorazione, ma un’analisi lucida su come i valori della Resistenza debbano evolversi per affrontare le sfide del presente e del futuro, dai conflitti globali ai rischi etici delle nuove tecnologie. Si è svolto giovedì 29 gennaio a Palazzo Alvaro, nella Sala “Gilda Trisolini”, l’evento “Le Resistenze”, organizzato nell’ambito delle celebrazioni per “I Giorni della Storia” (Giorno della Memoria e Giorno del Ricordo).

L’incontro, moderato da Tiziana Biondi (AMPA venticinqueaprile), ha visto i saluti istituzionali dell’Assessore comunale Alex Tripodi e l’intervento del Consigliere regionale Giuseppe Falcomatà, alla presenza delle massime rappresentanze delle associazioni combattentistiche e partigiane (ANEI, AMPA, FIAP, ANPC, ANPI e Associazione Alioscia).

 

Aprendo i lavori, l’Assessore Alex Tripodi ha posto l’accento sull’attualità dei conflitti bellici che infiammano lo scenario internazionale, sottolineando come la memoria non debba essere un esercizio retorico ma uno strumento per leggere le crisi odierne. Un assist raccolto e ampliato dal Consigliere regionale del Partito Democratico Giuseppe Falcomatà, che nel suo intervento ha tracciato una linea netta tra l’amministrazione della cosa pubblica e i valori identitari.

 

“Qualcuno sostiene che per amministrare non serva una visione politica, che basti semplicemente la buona volontà ed un po’ di competenza amministrativa. Non è così,” ha esordito Falcomatà. “Ci sono questioni non negoziabili. Quando governi devi dare un segno della tua idea delle cose, i temi della solidarietà, dell’inclusione, della battaglia contro le discriminazioni, che poi si applicano ad un’idea di città. In questi anni, grazie al contributo fondamentale delle associazioni, abbiamo lavorato per rendere Reggio una città che ‘resiste’ e celebra la memoria nel quotidiano, come dimostrano i murales di Largo Botteghelle: presidi visivi che ci ricordano ogni giorno che la libertà e la democrazia, sancite dalla Costituzione, vanno difese costantemente”.

 

Il Consigliere regionale Pd ha poi parlato delle sfide moderne, definendo il concetto di “Nuove Resistenze”. Se da un lato bisogna confrontarsi con i tanti conflitti che ancora oggi scuotono l’Europa ed il mondo, dall’altro emerge un pericolo più sottile e pervasivo: “L’uso distorto della tecnologia molto invasive che rischia di far venire meno il ragionamento, il parametro dei valori, della solidarietà, lo stesso valore della vita umana. Resistere chiaramente non significa opporsi al cambiamento tecnologico, ma opporsi alla messa in discussione della verità e della dignità umana. Oggi vediamo video e foto alterate che raccontano realtà inesistenti, come certe narrazioni sulla Striscia di Gaza o l’applicazione di ‘lacrime finte’ digitali per manipolare l’emotività. Quando si agisce per minare il diritto alla verità, si stanno erodendo i nostri valori e le nostre libertà”.

 

Falcomatà ha concluso con un esempio allarmante sulla mercificazione dell’essere umano nell’era digitale: “Pochi giorni fa, un famoso youtuber ha venduto i propri dati genetici e i diritti sulla propria immagine a una società, permettendo la creazione di un ‘gemello digitale’. Questo significa che la sua replica virtuale potrà continuare a ‘vivere’, parlare e sposare cause commerciali anche dopo la sua morte, magari in contrasto con ciò che quella persona è stata. Se non sviluppiamo una coscienza critica e non resistiamo a questa disfunzione della realtà, rischiamo di perdere ciò che siamo: la nostra identità, la nostra storia e i nostri valori”.

 

L’iniziativa si è conclusa con gli interventi dei rappresentanti delle associazioni (Anna Maria Sambuco, Nicola Marazzita, Aldo Polisena, Gianluca Tripodi, Giuseppe Falleti, Sandro Vitale) e il contributo musicale di VIC, ribadendo la necessità di portare questi temi anche all’interno delle scuole.

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