Yukio Mishima è stato un gigante della letteratura del Novecento e appartiene senza distinzioni a tutti. È questo il senso del dibattito svoltosi ieri sera a Cosenza presso La Sartoria organizzato dal circolo di Nazione Futura di Cosenza. Nell’introduzione, Vincenzo Campanella ha illustrato la produzione letteraria del grande autore giapponese. Un conservatore decadente secondo Alberto Moravia – ha detto Campanella – ma in realtà un autore sganciato da ogni definizione, capace di denunciare l’implosione di una società frammentata. Sono intervenuti al dibattito diversi esponenti politici e culturali. Il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Alfredo Antoniozzi ha rimarcato l’importanza di Mishima nella cultura contemporanea. Giovanni Caporale, già segretario provinciale di Sinistra Italiana, ha effettuato una lunga disamina sulla cultura orientale. Renato Caforio ha evidenziato come “Mishima vada oltre il concetto di destra e sinistra”, facendo anche un parallelo con Pasolini e il suo incontro con Ezra Pound.. Fabrizio Falvo ha parlato di un incontro attraverso le culture che unisce mondi diversi. Renato Gionchetti ha definito l’autorevolezza dello stile letterario. Arnaldo Golletti ha puntualizzato che ” Mishima va fuori le catalogazioni obsolete di destra e sinistra entrando dritto nella storia”.
A Cosenza il dibattito su Yukio Mishima
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