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Sicurezza pubblica e urbana: “Responsabilità condivisa e supporto alle forze dell’ordine. Un’occasione strategica per Cosenza e i suoi cittadini”. Se ne parlerà il 16 gennaio in un convegno presso la Sala degli Stemmi della Provincia di Cosenza

Coordinare la protezione della collettività con il mutamento della percezione della sicurezza, che da semplice servizio pubblico diventa responsabilità condivisa.
Un’occasione strategica e di sicurezza partecipata, dunque, quella che l’iniziativa sulla “sicurezza pubblica e urbana”, prevista per venerdì 16 Gennaio, alle ore 17:00, presso la Sala degli Stemmi della Provincia di Cosenza, si propone di offrire a Cosenza e ai suoi cittadini per la loro tutela.
E’ quanto annunciano in una nota congiunta il Sovrano Ordine Monastico Militare dei Cavalieri Templari Federiciani, la Federiciana Università di Roma, la Fondazione Internazionale Papa Clemente XI ALBANI e l’ASSAPLI – Associazione Nazionale Appartenenti Alla Polizia Locale Italiana -Dipartimento nazionale Sicurezza pubblica e stradale.
Il convegno, al quale parteciperanno istituzioni, rappresentati delle Forze dell’Ordine, associazioni di volontariato e comuni cittadini, poggia su due pilastri fondamentali: “l’evoluzione normativa”, intesa come sistema collaborativo e unitario che coinvolge i vari livelli istituzionali e i soggetti privati per garantire il benessere della comunità, e il “supporto morale e operativo alle Forze dell’Ordine”, affinchè abbiano gli strumenti e il sostegno sociale necessari per affrontare le sfide di un mondo in continua trasformazione.
Oggi – continua la nota -, il valore della sicurezza non risiede solo nell’assenza della criminalità, ma nella creazione di un ambiente urbano resiliente e inclusivo che permetta ai cittadini di passare da spettatori passivi a soggetti attivi del decoro e della riqualificazione urbana, attraverso un ruolo che non può mai essere sostitutivo delle Forze dell’Ordine o di intervento diretto, ma di cura del territorio attraverso la comunicazione tempestiva di situazioni di rischio, la riduzione di ogni spazio di illegalità, la stipula di protocolli d’intesa per la sicurezza urbana, che includano il coinvolgimento di associazioni e gruppi di volontariato per migliorare la sicurezza percepita e rafforzare il senso di comunità.
La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.

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