In un clima di preghiera e di grande partecipazione, la chiesa lametina ha accolto nel pomeriggio la reliquia della terra del transito d Francesco d’Assisi, nel contesto delle celebrazioni in tutte le diocesi italiane a 800 anni dalla morte del Poverello. Ad accogliere in Cattedrale la reliquia, portata dai frati minori di Bisignano Luigi Loricchio, Michele Pressano e Antonio Monaco insieme a tre suore francescane di Gesù Bambino provenienti da Assisi, il parroco della Cattedrale don Giancarlo Leone, insieme all’Ordine Francescano Secolare di Lamezia Terme e alle rappresentanze dei gruppi Agesci della diocesi lametina che hanno guidato insieme il momento di preghiera, alternando la lettura delle fonti francescane alla recita dei salmi e ai canti.
Un simbolo che “ci ricorda l’esperienza di Francesco d’Assisi e quella di ognuno di noi”, ha detto fra Luigi Loricchio, parlando della vita del Poverello come “quella di questa terra che custodiamo come reliquia: una terra semplice, povera, che posta in mani sapienti diventa qualcosa di bello e di buono. Francesco, nelle mani di Dio, è stato come questa terra, che si lascia plasmare e rinnovare continuamente. Anche noi siamo terra, anche noi facciamo l’esperienza della nostra fragilità che ci fa stare male, che ci frustra. Ma Francesco è qui a ricordarci che il problema non è cadere e finire con la faccia a terra, ma riconoscere che la nostra terra, la nostra umanità, è custodita e continuamente trasformata dalle mani di Dio”. Quindi l’augurio che “come in tutte le chiese diocesane d’Italia, anche in questa chiesa, che già si è distinta per una bella e partecipata accoglienza, l’incontro con Francesco possa essere occasione per ritornare al Signore e fare esperienza di Lui”.
Al momento di accoglienza, è seguita la celebrazione eucaristica e il primo momento di venerazione della reliquia a cura del gruppo Carlo Acutis.
Venerdì 6 marzo, dopo la recita delle lodi mattutine alle 9.00, si susseguiranno momenti di preghiera a cura delle suore della diocesi (ore 10.00) e dei Gruppi del cenacolo (ore 11.30). Nel pomeriggio alle 16.30 momento di preghiera a cura dell’Azione Cattolica, alle 18.00 la Santa Messa e un momento di preghiera a cura della comunità di S. Maria degli Angeli, alle 20 la preghiera in stile Taizé a cura della Pastorale Giovanile Diocesana.
Sabato 7 marzo, dopo la recita delle lodi mattutine alle 9.00, si susseguiranno momenti di preghiera a cura dell’Ordine Francescano Secolare (ore 10.00) e del gruppo Nel seno di Maria (ore 11.30). Pomeriggio alle 16.00 pellegrinaggio in Cattedrale da parte dei gruppi del catechismo, araldini e lupetti. Prima della ripartenza della reliquia, la celebrazione eucaristica solenne presieduta dal vescovo mons. Serafino Parisi alle ore 18.00.
