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Festival del Sociale a Catanzaro: la compagnia di ballerini sordi “The Silent Beat” dà voce all’inclusione

Il Festival del Sociale di Catanzaro, tenutosi ieri al teatro Politeama, ha offerto un’esperienza toccante e significativa, sottolineando l’importanza dell’inclusione e del rispetto per le diverse identità. La performance dei The Silent Beat, guidati da Ambra Bianchini, ha catturato l’attenzione del pubblico, dimostrando come la danza possa diventare un potente strumento di comunicazione e connessione. Il metodo LISDA, che combina la danza con la LIS, ha permesso di unire la bellezza del movimento con la Lingua dei Segni Italiana, creando un linguaggio artistico unico e accessibile a tutti.

 

La compagnia di ballerini sordi The Silent Beat è composta da Argentina CirilloMonica Mercanti, reduce dal successo di Sanremo dove ha tradotto in lingua dei segni la canzone di Olly e Jacopo Giani. Il loro spettacolo ha messo in luce non solo i talenti degli artisti coinvolti, ma anche il messaggio fondamentale che “ogni individuo merita di essere ascoltato e valorizzato” ed è stato arricchito dall’accompagnamento dell’Orchestra Sinfonica di Catanzaro, nonché dalla co-partecipazione del ballerino e personaggio tv Samuel Peron, star di Ballando con le Stelle.

 

“Il rispetto per gli altri significa riconoscere il valore, la dignità e i diritti di ogni persona, trattandola con cortesia, considerazione e tolleranza – dichiara Argentina Cirillo, performer LIS – vuol dire ascoltare senza giudicare, accettare le differenze, evitare comportamenti offensivi o prevaricatori e agire con empatia. Il rispetto si manifesta sia nelle parole che nei gesti quotidiani, nel non imporre le proprie opinioni, nel mantenere le promesse e nel riconoscere i confini personali e le esigenze altrui. Lo spettacolo parla di come la società ci giudica per il nostro essere e noi esseri umani lottiamo per vivere la propria identità rispettandola”.

 

Il progetto The Silent Beat fa parte di un programma di iniziative promosse dalla cooperativa CREI, impegnata da 15 anni nella promozione dell’inclusione e dell’accessibilità e punto di riferimento nella valorizzazione delle professionalità, del talento e della cultura sorda. Grazie alla sua capacità di riconoscere il valore delle iniziative e di creare connessioni strategiche, CREI si conferma un motore di crescita e innovazione, offrendo un supporto strutturato a progetti che promuovono l’arte e l’inclusione. Un percorso condiviso che non si limita al sostegno, ma diventa un’opportunità concreta per consolidare e diffondere il valore della cultura sorda nel panorama artistico e musicale.
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