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VII Simposio sulle patologie aortiche complesse, i maggiori esperti mondiali a confronto il 22 e 23 giugno

Occorre incrementare le prestazioni sanitarie, soprattutto potenziando il centro pubblico universitario (primo ad avviare le attività cardiochirurgiche in Calabria) per combattere in modo proficuo l'emigrazione sanitaria: è il messaggio che lancia il direttore dell'Unità Operativa Complessa di Cardiochirurgia della A.O. "Materdomini" di Catanzaro, Pasquale Mastroroberto, durante la conferenza stampa di presentazione del VII Simposio Internazionale sulle patologie aortiche complesse che si terrà il prossimo 22 e 23 giugno.

Mastroroberto ha analizzato i dati Agenas del Ministero della Salute (AGENAS) degli ultimi 10 anni, evidenziando i progressivi miglioramenti raggiunti che meritano di essere portati a conoscenza dei cittadini calabresi che necessitano di cure per malattie cardiovascolari.

"Abbiamo migliorato i volumi e, soprattutto, siamo riusciti a raggiungere dei livelli di eccellenza riguardo gli esiti per il by pass aorto-coronarico e il trattamento delle patologie valvolari isolate. E' fondamentale investire su un centro che ha prodotto tali risultati a tutto vantaggio della popolazione calabrese. Uno dei limiti per raggiungere questo obiettivo è il succedersi continuo di commissari alle direzioni delle Aziende Ospedaliere che comporta un notevole immobilismo soprattutto per ciò che concerne l'incremento degli organici di personale sanitario. Allo stato attuale la cardiochirurgia della A.O. "Materdomini" ha una stretta necessità di incrementare il numero dei posti di terapia intensiva post chirurgica e di occupare spazi che sono da anni inutilizzati e potrebbero essere ottimizzati per aumentare le prestazioni e accogliere più pazienti".

Martedì partirà la VII edizione del Congresso internazionale che tratterà tutte le tematiche inerenti le patologie acute e croniche dell'aorta, il trattamento mini-invasivo della malattia valvolare aortica, oltre a una sessione dedicata alla prevenzione delle infezioni cui parteciperanno docenti dell'Università Magna Graecia di Catanzaro e di altri atenei impegnati in prima linea nella battaglia contro il Covid-19.

Prevista, come di consueto, anche una sessione dedicata ai tecnici della circolazione extracorporea ed un'altra agli infermieri.

Parteciperanno, in modalità live streaming, tra i maggiori esperti mondiali quali, ad esempio, Joseph Bavaria, Leonard Girardi, Alberto Pochettino e Eric Roselli dagli Stati Uniti, Hitoshi Ogino dal Giappone, Kay-Hyun Park dal Sud Corea, Bashi V. Velayudhan dall'India, Thierry Carrel dalla Svizzera, Martin Czerny dalla Germania, Gébrine El Khoury dal Belgio, Thierry Folliguet dalla Francia, Konstantinos Tsagakis dalla Germania.
A questi si aggiungono importanti relatori nazionali tra i quali il prof. Gino Gerosa da Padova, già presidente della Società Italiana di Cardiochirurgia; il prof. Massimo Chello del'Università Campus Biomedico di Roma; il prof. Roberto Di Bartolomeo, già direttore della cardiochirurgia dell'Università di Bologna e già presidente della Società Italiana di Cardiochirurgia, docenti dell'Università Magna Graecia di Catanzaro e direttori di Unità Operative Complesse di Cardiologia della nostra Regione.

Tale simposio, ormai considerato uno degli appuntamenti nazionali e internazionali più importanti relativamente al trattamento delle patologie aortiche, prevede l'erogazione di 22,5 crediti ECM per medici, infermieri, tecnici della perfusione cardiovascolare, tecnici di laboratorio e tecnici di radiologia e gli studenti iscritti ai corsi di studio di area medica dell'Università di Catanzaro.
Provider ECM e Segreteria organizzativa sono affidati all'agenzia Present & Future.