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“Fuoriquadro”: concluso il terzo appuntamento del progetto dell’associazione Fata Morgana dedicato a Luigi Cipparrone

Si avvia verso la conclusione il ciclo di seminari parte del progetto artistico-scientifico "Luigi Cipparrone (1947 – 2013). La fotografia come archivio del territorio calabrese", ideato e curato dall'Associazione Culturale Fata Morgana, dedicato all'artista della fotografia contemporanea.

Focus del terzo seminario è stata l'attività editoriale orientata alla riscoperta e alla valorizzazione del territorio calabrese che il fotografo cosentino ha svolto. Nel 1996, infatti, ha fondato la casa editrice "Le nuvole" con l'intento di promuovere un'editoria legata ai luoghi attraverso la pubblicazione di saggi, ricerche scientifiche e volumi corredati da un rilevante impianto iconografico e fotografico.

"Fuoriquadro: Fotografia tra editoria, arte, archivio e patrimonio culturale", questo il titolo del seminario, ha visto protagonista "FuoriQuadro", il trimestrale di formazione e approfondimento sui beni culturali della Calabria fondato nel 2005 da Luigi Cipparrone. La rivista, riconosciuta dall'ANVUR, ha come obiettivo quello di promuovere, conoscere e valorizzare il patrimonio storico-artistico della regione.

«FuoriQuadro – ha spiegato Anna Cipparrone, storico dell'arte, direttore del Museo Multimediale Consentia Itinera, nonché figlia del fotografo cosentino – voleva essere un andare oltre, un guardare fuori dalla cornice e uscire dal convenzionale. Tutto ciò che riguardava l'eredità culturale veniva indagato scientificamente e con una metodologia rigorosa, ma al tempo stesso doveva essere anche una restituzione, una sorta di epifania sulla realtà del territorio e delle professionalità che vi lavorano dietro. Attraverso questa rivista mio padre voleva consentire a tutti un coinvolgimento emotivo sul patrimonio territoriale e suscitare degli interrogativi, non fornire solamente delle risposte».

La rivista costituisce uno strumento di divulgazione e un ponte tra istituzioni, musei, professionisti del settore, istituti scolastici, università e il più ampio pubblico dei calabresi, con uno sguardo sempre rivolto ai giovani, le cui ricerche potevano trovare lì una prima destinazione.

«Ho conosciuto Luigi principalmente come editore, e solo dopo come fotografo – ha commentato Antonella Salatino, anche lei storico dell'arte, consulente presso l'Ufficio BBCCEE Arcidiocesi Cosenza-Bisognano, ed ex allieva del professor Giorgio Leone, il quale aveva dato un apporto fondamentale alla rivista –. FuoriQuadro ha contribuito alla formazione di una coscienza individuale e collettiva sui problemi legati ai temi culturali nella nostra regione. È stata la prima rivista in Calabria a dare spazio agli studenti e a offrire loro l'occasione di una prima esperienza di pubblicazione. La rivista promuoveva la cultura in modo accessibile a tutti, e questo è stato rivoluzionario».

Dopo un periodo di stop successivo alla scomparsa del suo ideatore, oggi il progetto di FuoriQuadro viene portato avanti dagli eredi di Cipparrone, che con costanza cercano di mantenere i propositi di divulgazione e valorizzazione che hanno da sempre animato la rivista. Grazie al contributo della Fondazione Carical, sul sito della rivista è possibile consultare online l'intero archivio delle pubblicazioni.

Appuntamento al quarto e ultimo seminario martedì 18 maggio con l'incontro dal titolo "Quando fu il giorno della Calabria: visioni dal fondo fotografico Luigi Cipparrone" con Caterina Martino e Antonio Armentano.