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Francesco Caravetta: “Loro scopiazzano e io denuncio”

caravettadi Francesca Gabriele - Francesco Caravetta, apprezzato scrittore cosentino, non ci ha pensato un attimo e ha denunciato alla Procura della Repubblica, l'ennesimo caso, a suo dire, di plagio. "Quando è evidente- ci ha raccontato - che si tratta di mala fede non si può più transigere e bisogna tutelare il proprio lavoro e i sacrifici di anni di studio. Aggiungo che non è la prima volta che mi rivolgo alla Giustizia per tutelare i miei diritti e ho sempre vinto".

Ci conosciamo da anni grazie alla passione per la scrittura, sempre pacato. Di recente, l'hanno fatta arrabbiare e non poco, così tanto che si è rivolto alla Procura della Repubblica. Che cosa è accaduto?

So che potrei sembrare immodesto e anche superbo, ma le posso assicurare che si tratta di uno stillicidio quasi quotidiano e bisogna cercare di capire la buona o mala fede di chi copia. Quando è evidente che si tratta di mala fede non si può più transigere e bisogna tutelare il proprio lavoro e i sacrifici di anni di studio. Aggiungo che non è la prima volta che mi rivolgo alla Giustizia per tutelare i miei diritti e ho sempre vinto.

Si è reso conto lei leggendo o gliel'hanno fatto notare?

In rete, come è facile copiare qualunque cosa, è altrettanto facile scoprire ogni cosa. A volte me ne accorgo da solo, altre volte i miei lettori mi danno una mano

Anche nel mondo del giornalismo queste scorrettezze rientrano oramai nell'ordinario. Ricordo da giovanissima giornalista un'intera pagina di un settimanale locale, dedicata alla donna, copiata interamente da un portale e firmata da chi probabilmente oggi gira con il tesserino in tasca. Si è mai spiegato del perché non citare la fonte, ma scopiazzare?

Probabilmente perché non si ha lo stesso talento e lo stesso spirito di sacrificio di chi ha creato qualcosa di originale. Certamente, la erronea convinzione che le cose pubblicate in rete non siano tutelate dalla legge sul diritto d'autore e, infine, la convinzione di non venire scoperti e farla franca, ma oggi è tutto più facile da scoprire.

Sono passati tanti anni e non è mai uscito dalla ricerca archivistica da cui nascono i suoi scritti. Sta lavorando al prossimo lavoro?

Progetti e lavori pronti ne ho qualcuno, ma credo che non sia il momento giusto per farli uscire, vedo ancora troppa poca voglia di investire nell'editoria

Le sue storie romanzate, e molto bene, nascono da quanto riportato da documenti che lei studia e sono assai coinvolgenti. Sta già lavorando al prossimo racconto?

Io studio e scrivo un paio di storie a settimana, che poi pubblico sul mio sito antichidelitti.it e siamo a poco meno di settecento casi pubblicati in sei anni di attività. È quasi un dovere verso chi mi legge, visto che il mio sito ha raggiunto i 3.000.000 di contatti da praticamente tutto il mondo

Antichi delitti è una sua creatura web e cartacea. Ci sarà un prosieguo?

Certamente uscirà il terzo volume di Antichi Delitti, ma ancora mi mancano alcune belle storie che sto cercando, anche se con tutte le limitazioni imposte dalla lotta alla pandemia la ricerca negli Archivi va molto a rilento