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Reggio: oggi la presentazione del volume "Raccontare Sambatello dalle origini ai giorni nostri un passato sempre vivo nella memoria"

A cura del Centro Studi Colocrisi con la collaborazione dell'Associazione "Amici del Museo" di Reggio Calabria e col patrocinio del Comune di Reggio Calabria Martedì 19 ottobre 2021 – ore 16,30 presso la Biblioteca "De Nava" Sala "G. Giuffrè" – Reggio Calabria verrà presentato il volume raccontare SAMBATELLO dalle origini ai giorni nostri un passato sempre vivo nella memoria di cui è autore Matteo Gangemi. Condurrà l'incontro il Prof. Antonino Monorchio, Presidente Consiglio Amministrazione Unistrada " D. Alighieri" Reggio Calabria. Il prof. Antonio Palmenta declamerà alcune poesie. Sono previsti gli interventi del dott. Francesco Arillota, Presidente Associazione "Amici del Museo" di Reggio Calabria del prof. Domenico Siclari Docente Unistrada "D. Alighieri" Reggio Calabria e del prof. Annunziato Tripodi Docente e Responsabile Museo Colocrisi. Parte del ricavato sarà devoluto in beneficienza dall'Editore Giuseppe Gangemi La fatica letteraria sulla Storia di Sambatello costituisce un valido strumento che accompagna il lettore nella reviviscenza della memoria, di una memoria che richiama ai luoghi - ed in ispecie ad un luogo - ed alla comunità che in esso ha trovato stabile dimora. In proposito, è stato attentamente rilevato come «Il territorio finisce per dare ai suoi abitanti un'impronta non solo fisica, ma anche culturale», in questa prospettiva l'analisi contenuta nelle pagine del libro, prende le mosse dalla matrice etimologica del nomen e si avviluppa nella ricostruzione delle principali tappe della storia di questa località, prima Comune e poi frazione, dell'area metropolitana di Reggio Calabria.

I richiami alle ricerche condotte da eminenti studiosi di fama, che hanno soffermato la propria attenzione sul toponimo Sambatello, costituiscono gli echi della rilevanza che Sambatello ha svolto sin dal medioevo. Erede della più antica Calomèno, il genius loci che ha caratterizzato detto territorio è la risultante di una stratificazione costante di testimonianze della memoria, che sono proposte in una dimensione sistematica nel volume. Una storia che continua a vivere grazie, anche, alla presenza di numerosi patrimoni culturali che in essa sono conservati, si pensi alla statua della Madonna delle Grazie, nonché alle numerose testimonianze di culturalità che in essa hanno trovato la fonte di ispirazione, come nel caso delle opere letterarie di poeti quali Achille Canale e Vincenzo Ursini. Tutto questo grazie anche ad un fermento socio-culturale portato avanti da formazioni sociali, tra le quali si annovera il Centro Studi Colocrisi, che hanno partecipato e continuano a partecipare all'opera di valorizzazione dell'area, riscoprendo i valori che sono espressione del luogo e favorendo processi di fermento culturale, come avvenuto con la realizzazione della pinacoteca civica. Quanto sinteticamente rilevato, deve essere letto in chiave di sistema con i numerosi interventi che coinvolgono Sambatello e che sono funzionalizzati a riscoprirne le radici e a potenziarne la valenza culturale nella contemporaneità. Il tutto sullo sfondo della consapevolezza che «La cultura è l'unico bene dell'umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande» (H. G. Gadamer).