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Domani il Circolo Calarco presenta in streaming il libro "Svegliarsi negli anni Venti"

Domenica 28 febbraio alle ore .18.30 il Circolo culturale Guglielmo Calarco - Coop.V. Veneto.presenta in streaming sulla propria pagina facebook "Lontano dagli occhi" (Feltrinelli 2019) e "Svegliarsi negli anni Venti" (Mondadori 2020 ) dello scrittore Paolo di Paolo

Paolo Di Paolo, scrittore e giornalista nato a Roma nel 1983, nel 2003 entra in finale al Premio Italo Calvino per l'inedito, con i racconti "Nuovi cieli, nuove carte". Ha pubblicato libri-intervista con scrittori italiani come Antonio Debenedetti, Raffaele La Capria e Dacia Maraini. È autore di"Ogni viaggio è un romanzo. Libri, partenze, arrivi"(2007),"Raccontami la notte in cui sono nato"(2008). Ha lavorato per la televisione e per il teatro: "Il respiro leggero dell'Abruzzo" (2001), scritto per Franca Valeri; "L'innocenza dei postini", messo in scena al Napoli Teatro Festival Italia 2010. Nel 2011 pubblica"Dove eravate tutti"(Feltrinelli, vincitore del premio Mondello, Superpremio Vittorini e finalista al premio Zocca Giovani), nel 2012 nella collana di ebook "Zoom" Feltrinelli "La miracolosa stranezza di essere vivi." Nel 2013 con "Mandami tanta vita"(Feltrinelli), è finalista al Premio Strega 2013. Nel 2016 pubblica con Einaudi"Tempo senza scelte"e con Feltrinelli!"Una storia quasi solo d'amore." Nel 2019 sempre per Feltrinelli esce "Lontano dagli occhi"nel 2020 per Mondadori "Svegliarsi negli anni Venti".

Lontano dagli occhi : Tre storie diverse, la stessa città – Roma, all'inizio degli anni ottanta – e lo stesso destino: smettere di essere soltanto figli, diventare genitori. Eppure Luciana, Valentina, Cecilia non sono certe di volerlo, si sentono fragili, insofferenti. Così come sono confusi, distanti, presi dai loro sogni i padri. Si può tornare indietro, fare finta di niente, rinunciare a un evento che si impone con prepotenza assoluta? Tra bandiere che sventolano festose, manifesti elettorali che sbiadiscono al sole e volantini che parlano di una ragazza scomparsa, le speranze italiane somigliano a inganni. Poi ecco che una nuova vita arriva e qualcosa si svela.
Lontano dagli occhi è una dichiarazione d'amore al potere della letteratura, alla sua capacità di avvicinare verità altrimenti inaccessibili. Ricostruendo con la forza immaginifica della narrazione l'incognita di una nascita, le ragioni di una lontananza, Paolo Di Paolo arriva a rovesciare la distanza dal cuore suggerita dal titolo. Una storia sul peso delle radici, su come diventiamo noi stessi.

Svegliarsi negli anni Venti un secolo fa, con una guerra mondiale e una grande epidemia alle spalle, il mondo ruggiva festoso, ignaro delle nubi che si addensavano all'orizzonte. Gli anni Venti arrivavano carichi di promesse e di minacce. Ecco che tornano, in un paesaggio stravolto e indecifrabile. Le decadi, diceva Hemingway, finiscono ogni dieci anni, mentre le epoche possono finire in qualsiasi momento. Contare il tempo è una questione tutta umana e i calendari non sono altro che lo specchio delle nostre attese, del nostro bisogno di archiviare e progettare. Ma che cos'è un passaggio d'epoca ? I protagonisti sono uomini e donne alla prova del cambiamento, in una società che reinventa valori e confini, alimentando eterni desideri. I maniaci dei selfie che affollano Rue Crémieux a Parigi, esasperando i residenti, non sono forse gli epigoni di una giovane fotografa, Claude Cahun, che cent'anni prima realizzava autoscatti provocatori? E quei «conflitti insensati», le reazioni «furibonde e sguaiate» che avvenivano ogni giorno «sotto gli occhi delle autorità» nel sanatorio raccontato da Thomas Mann, non riflettono esattamente ciò che accade sui social? Franz Kafka lamentava il «rapporto spettrale» fra gli individui, ma non è mai stato su WhatsApp

Conversano con l'autore Giuseppe Lupo e Angela Curatola, letture a cura di Sergio Bertolino , diretta streaming Maurizio Mallamaci