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Reggio, oggi la presentazione del libro “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio”

Sabato 16 gennaio 2021 alle ore 18.30 il Circolo culturale Guglielmo Calarco presenta il romanzo finalista del Premio Campiello 2020 "Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio" di Remo Rapino minimum fax editore.

Remo Rapino è stato insegnante di filosofia nei licei. Vive a Lanciano. Ha pubblicato i racconti Esercizi di ribellione (Carabba 2012) e alcune raccolte di poesia, tra cui La profezia di Kavafis (Moby-dick 2003) e Le biciclette alle case di ringhiera (Tabula Fati 2017).

Liborio Bonfiglio è una "cocciamatte", il pazzo che tutti scherniscono e che si aggira strambo e irregolare sui lastroni di basalto di un paese che non viene mai nominato. Dal 1926, anno in cui viene al mondo, al 2010, anno in cui si appresta a uscire di scena, Liborio celebrerà, in una cronaca esilarante e malinconica di fallimenti e rivincite, il carnevale di questo secolo, i suoi segni neri, ma anche tutta la sua follia e il suo coraggio. Liborio, con lo sguardo ingenuo e profondo di chi sa cogliere i grandi avvenimenti pur non comprendendoli sino in fondo, racconta il Novecento , la guerra, la Resistenza, le case di tolleranza, il boom economico, le stragi, il terrorismo....Con la sua voce "sgarbugliata" tutto diventa racconto, la scuola, l'apprendistato in una barberia, il lavoro in fabbrica, il sindacato, il manicomio, la solitudine della vecchiaia.. A popolare la memoria del protagonista , una galleria di personaggi indimenticabili: il maestro Romeo Cianfarra, donn'Assunta la maitressa, l'amore di gioventù Teresa Giordani, gli amici operai della Ducati, il dottore Alvise Mattolini, Teté e la Sordicchia

"Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio", Vincitore Premio Campiello 2020, Finalista al Premio Napoli, Finalista al Premio Sila '49, Finalista al Premio Subiaco Città del Libro, Finalista al Premio Letterario Città di Rieti Centro d'Italia, Candidato al Premio Strega, Vincitore del Premio Cielo d'Alcamo per il miglior excipit, è stato proposto da Maria ida Gaeta al Premio Strega 2020 con queste parole :"questo è un libro che sta dalla parte dei matti, degli idioti, fuori dai margini, dove spesso sta la letteratura o comunque dove la letteratura sa stare", la semplicità del protagonista diventa saggezza e veicola concetti, quali l'insensatezza della vita e la forza dirompente dell'accettarsi

Remo Rapino, ha dato voce ad un uomo considerato invisibile lasciato ai margini della società, con una parlata sporca e con un profondo senso di umanità, alla ricerca per tutta la vita di un padre che non ha mai conosciuto e di cui sa solamente che "ha gli occhi come i suoi".

Conversano con l'autore Simone De Maio e lo scrittore Fabio Stassi, letture a cura dell'attore Sebastiano Gavasso, diretta streaming a cura di Maurizio Mallamaci.