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Reggio: l'Anassilaos celebra la figura di Alfonso Frangipane

Cinquanta anni fa (1970) si spegneva a Reggio Calabria Alfonso Frangipane, artista, studioso d'arte e geniale promotore della cultura artistica reggina e calabrese. Nato a Catanzaro nel 1881 egli trascorse gran parte della sua intensa vita nella città dello Stretto dove, grazie alle Biennali d'Arte", promosse questa stessa arte figurativa che si adoperò a sprovincializzare, contribuendo a far conoscere al resto del Paese gli artisti calabresi a lui contempranei.

E' suo merito, senza dubbio, grazie anche all'impegno del reggino Enzo Benedetto, uno dei maggiori artisti futuristi, meritevole di ben altra attenzione da parte delle istituzioni reggine, aver aperto le Biennali ad una corrente artistica innovatrice e rivoluzionaria come quella del Futurismo, allora non del tutto pienamente accettata dai circoli artistici più tradizionalisti e conservatori. La Calabria deve inoltre al Frangipane la conoscenza puntuale e attenta del suo patrimonio artistico, al tempo quasi sconosciuto, anzi spesso negletto e trascurato. Attraverso i suoi studi infatti, e soprattutto attraverso la rivista "Brutium", diretta alla sua scomparsa dalla figlia Raffaella - che in certo qual modo ne prese il testimone - intorno alla quale egli radunò e raccolse quanto di meglio il pensiero artistico e letterario della Regione offriva, lo studioso strappò quello stesso patrimonio alle nebbie dell'oblio e lo offrì ad una nuova generazione di studiosi che, pur attraverso le tecniche e le metodologie di indagine più raffinate, fornite, ad esempio, dall'informatica, non possono fare a meno di considerare punto imprescindibile di partenza la sua opera. A Reggio Calabria egli infine fece dono delle più prestigiose istituzioni artistiche di cui oggi la Città oggi dispone, dall'Istituto d'Arte, che meritatamente porta il suo nome, al Liceo Artistico Mattia Preti, dedicato al più grande pittore che la Calabria ebbe, per finire alla Accademia di Belle Arti di cui fu propugnatore nonché direttore. Si tratta di meriti grandi e sotto gli occhi di tutti. L'Associazione Culturale Anassilaos che nel corso degli anni si è accostata alla figura del Frangipane grazie all'impegno della Prof.ssa Pina Porchi, vicina al Sodalizio nonché ispiratrice di incontri e manifestazioni dedicate al Maestro, lo addita all'attenzione delle più giovani generazioni ritenendo che non vi è più grande merito per un uomo come Alfonso Frangipane che quello di vivere nella memoria grata dei concittadini e soprattutto nell'influsso esercitato sullo sviluppo dell'arte a Reggio e in Calabria.