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“Calabria Mission Impossible” apre TrameXtra, l'edizione digitale di Trame – Festival dei libri sulle mafie

"La Calabria non è quell'abisso irredimibile dal quale non è possibile alzarsi, non è quel luogo comune in cui la confina l'informazione". Lo ha dichiarato Gioacchino Criaco durante "Calabria Mission Impossible", l'evento che ha aperto Tramextra. L'intellettuale calabrese ha evidenziato l'esigenza di parlare di questa terra con uno sguardo diverso. Fil rouge dell'intero dibattito l'idea di abbandonare l'immagine di una regione dominata dalla mafia per accogliere quella di una terra che sta costruendo le sue possibilità e le sue forme di resistenza.

L'incontro è stato moderato dal direttore artistico Gaetano Savatteri, con la partecipazione di Giorgia Gargano, assessore alla Cultura di Lamezia Terme, Maria Teresa Morano, Fondazione Trame, Gioacchino Criaco, Ida Dominijanni, Monica Zapelli e Sanne De Boer.Al centro del dibattito, dunque, la Calabria, l'attuale situazione di crisi sanitaria e la visione che si ha nel mondo della nostra regione. La prima ad intervenire è stata Ida Dominijanni, che ha evidenziato l'esigenza di superare quella visione coloniale della Calabria, che la conferma in una posizione di alterità rispetto al paese. «Quello che succede in Calabria – ha affermato Dominijanni – è, al contrario, lo specchio e l'amplificazione di quello che accade nel resto d'Italia».

Anche il cinema, secondo Monica Zapelli, contribuisce a costruire un'immagine negativa della Calabria, principalmente incentrata sulla criminalità. «E quando si prova a raccontare dell'altro, com'è successo con lo spot di Gabriele Muccino – ha continuato Zapelli – emerge come questa terra sia ancora troppo poco conosciuta». Si dà poco spazio alle realtà positive e all'inevitabile conflitto tra queste e il substrato mafioso. A mettere in luce le esperienze di resistenza e le persone coraggiose di questa terra, invece, è il libro di Sanne De Boer "Mafiopoli.", dove vi è un intero capitolo dedicato a Trame festival, dal titolo "Questa terra diventerà meravigliosa" un richiamo voluto a Paolo Borsellino.A riprendere l'esempio di Trame come una realtà che ha contribuito ad attivare le coscienze e le responsabilità individuali dei cittadini è stata Giorgia Gargano, secondo la quale il festival ha dato uno spazio fisico a quel germe che nella comunità lametina era già presente: la voglia di partecipare a un dibattito aperto e di diventare testimoni della propria storia.Nel suo intervento Maria Teresa Morano ha sottolineato come il problema della 'ndrangheta sia ormai globale, e come la sottovalutazione di una criminalità così strutturata e presente nei mercati esteri non fa che esporci tutti a seri rischi.

Per Gioacchino Criaco la Calabria è una terra che prova continuamente a rialzarsi. Una regione che vive in stato di emergenza da sempre, e che nessuno, nell'ambito delle istituzioni, è riuscito a portare a quella situazione di normalità, di cui hanno bisogno i calabresi. Non potrà esserci legalità finché non ci sarà la volontà istituzionale di gestire la questione calabrese. Tramextra prosegue oggi con quattro appuntamenti sempre in diretta sulla pagina Facebook di Trame Festival.

A partire dalle 18, si parlerà ancora di Calabria, povertà educativa e disuguaglianza di genere con Save The Children, ma anche di Covid e mafie con Giovanni Tizian e Stefania Pellegrini, del sistema carcerario con Luigi Pagano. A seguire un dopofestival a cura dei giovani volontari di Trame.