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Presentato in Cittadella il progetto “Passi in Avanti” dedicato all’inclusione sociale e all’inserimento lavorativo di persone autistiche e con disabilità

È stato presentato, a Catanzaro, nella sede della Cittadella regionale, il progetto “Passi in Avanti”, iniziativa dedicata all’inclusione sociale, all’autonomia e all’inserimento lavorativo di giovani e adulti con disturbi dello spettro autistico e disabilità complesse. L’iniziativa rientra nel programma regionale “Meglio accogliere, accogliere meglio” ed è stata attuata attraverso i centri polivalenti delle macro-aree di Cosenza e Crotone, gestiti dall’associazione “Gli altri siamo noi odv”, in collaborazione con una rete di partner territoriali.

Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e l’assessore alle Politiche sociali, Pasqualina Straface. Occhiuto ha affermato che “il progetto rappresenta un passo avanti, ma ancora insufficiente rispetto a quanto occorre fare”, evidenziando “le difficoltà quotidiane vissute da molte famiglie” e annunciando “l’intenzione della Regione di rafforzare ulteriormente gli investimenti dopo lo stanziamento iniziale di un milione di euro”.

Il Governatore ha inoltre ringraziato l’assessore Straface, le associazioni del terzo settore e gli operatori coinvolti, richiamando “l’importanza di costruire percorsi di vita personalizzati e di favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità”. L’assessore Straface ha illustrato i risultati raggiunti dai centri di Crotone e Cosenza, che hanno coinvolto complessivamente 45 persone tra adolescenti, giovani e adulti.

“Gli interventi – ha affermato Straface – hanno riguardato laboratori in diversi ambiti, tra cui agricoltura, ristorazione e informatica, con esiti concreti sul fronte dell’autonomia e del lavoro: tirocini conclusi positivamente e anche l’attivazione di almeno un contratto di lavoro a tempo indeterminato”. Secondo i dati riportati nel report progettuale, le attività hanno prodotto oltre 7.100 ore complessive di laboratori, più di 1.700 ore di iniziative socio-culturali e circa 450 ore di supporto diretto alle famiglie, attraverso consulenze e gruppi di auto-mutuo aiuto.

Sono state inoltre realizzate circa 120 ore di formazione rivolte a familiari, operatori e professionisti sui temi dell’autismo e dell’inclusione. Particolare attenzione è stata dedicata al collegamento con i percorsi scolastici, con oltre 900 ore di affiancamento individuale in età scolare e alcuni esiti positivi nei percorsi di istruzione.

Nel corso dell’incontro, inoltre, é stata annunciata l’intenzione di incrementare il finanziamento complessivo destinato al progetto da un milione e 650 mila euro a due milioni e di proseguire il lavoro verso la definizione di un piano operativo regionale sui disturbi dello spettro autistico e del neurosviluppo, puntando sull’integrazione socio-sanitaria e sulla costruzione di progetti personalizzati.

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