Si è tenuto nella giornata di ieri, presso l’Aula Magna dell’IISS di Diamante, il terzo appuntamento di restituzione del Progetto PATHOS-LOGICO. L’iniziativa è promossa dal Centro Accoglienza “L’Ulivo” in sinergia con l’ATO Praia/Scalea e l’ASP di Cosenza. L’evento ha segnato un momento decisivo nel monitoraggio del disagio giovanile, focalizzandosi sull’integrazione della prevenzione nei percorsi scolastici e professionali del territorio.
Ad aprire i lavori è stata la Dirigente Scolastica Elena Gabrielli, che ha sottolineato come la scuola sia fondamentale per intercettare i segnali di malessere prima che sfocino in patologia. Il Presidente del Centro “L’Ulivo”, Giuseppe Peri, ha ribadito l’impegno del progetto nel trasformare l’emozione in consapevolezza critica, sottolineando l’importanza di un programma di prevenzione strutturato e costante.
L’incontro, coordinato e moderato da Ernesto Astorino, ha visto il contributo di Barbara Trotta (Referente IPSEOA Praia a Mare). La docente ha spiegato come i ragazzi si siano innamorati del progetto e del significato profondo racchiuso nel binomio tra Pathos e Logos: la capacità di coniugare la sfera emozionale con il pensiero critico. Questo equilibrio emerge con forza grazie ai laboratori interattivi e ai percorsi “peer to peer” svolti nelle classi. Carla Sollazzo (Responsabile IISS Diamante) ha arricchito il dibattito con un intervento molto emozionale, riportando alcune pagine di diario da lei scritte dopo la visita al Centro Accoglienza “L’Ulivo”.
Sul piano tecnico e clinico, le psicoterapeute Daniela Campagna e Ludovica Maniaci hanno analizzato le dinamiche del disagio partendo dalle linee guida progettuali. La Dott.ssa Campagna si è soffermata sulla parte più terapeutica, focalizzandosi sull’ascolto attivo e la gestione delle emozioni. La Dott.ssa Maniaci ha invece curato l’aspetto statistico-conoscitivo per indagare la percezione del rischio e i fenomeni di dipendenza tra i minori.
Il Dottor Posterino, Educatore Proessionale del Ser.D. di Scalea, ha rimarcato l’assoluta utilità della formazione rivolta ai docenti. Ha evidenziato come gli adulti debbano rappresentare un punto di riferimento primario per i ragazzi attraverso l’acquisizione di specifiche competenze e strumenti di riconoscimento delle criticità. Sul versante della legalità, la testimonianza di Don Ennio Stamile ha denunciato il legame perverso tra la criminalità organizzata e lo sfruttamento della fragilità giovanile, esortando i ragazzi a difendere la propria dignità contro ogni forma di schiavitù.
