di Luigi Pirandello
con Pippo Pattavina
regia Guglielmo Ferro
e con Debora Bernardi, Francesca Ferro, Giampaolo Romania, Giuseppe Parisi, Riccardo Maria Tarci, Aldo Toscano
Torna l’appuntamento con la Stagione invernale 2026 della Polis Cultura al Teatro Francesco Cilea. Domani sera, Martedì 24 Febbraio alle 21, sarà la volta di uno dei grandi autori che non può mancare nei cartelloni di questa benemerita organizzazione reggina che da 41 anni porta avanti con grande coerenza il suo progetto culturale per la città.
“Il piacere dell’onestà” di Luigi Pirandello rappresenta uno dei testi più rappresentativi del grande drammaturgo siciliano. La compagnia teatrale “ABC” porta in scena una grande produzione con uno degli attori più importati della Sicilia, il Maestro Pippo Pattavina, un attore poliedrico e di grande levatura artistica.
Questo spettacolo è un’occasione unica per scoprire la profondità e la complessità dell’opera di Pirandello, che esplora i temi dell’identità, della verità e della menzogna. “Il piacere dell’onestà” è un testo che mette in discussione le convenzioni sociali e le ipocrisie della società borghese, proponendo una riflessione profonda sulla natura umana.
Scritto nel 1917 e ispirato alla novella Tirocinio, è la storia di Angelo Baldovino, uomo di poco conto, dalla moralità accomodante, che accetta per denaro di sposare Agata, l’amante incinta del marchese Fabio Colli, il quale non può sposarla perché già ammogliato. Un matrimonio di facciata, dunque, che consentirà a tutti di continuare tranquillamente a farsi i fatti propri. Ma le cose prendono una piega inaspettata. Angelo, che per la prima volta si sente investito d’una missione che lo riabiliterà di fronte agli altri e ai suoi stessi occhi, aiuterà la ragazza lasciata sola, darà il suo nome al nascituro e sarà utile anche allo stesso marchese Fabio, vittima d’una moglie che lo tradisce: si batterà per l’onestà rigorosamente, per riscattare finalmente la sua vita con un ideale da seguire che, dice, gli procura «il piacere dei Santi negli affreschi delle chiese». Ma così manda all’aria i progetti di Fabio che, non trovando più accoglienza da parte di Agata, ormai impegnata soltanto ad essere una buona moglie e una buona madre, proverà a sbarazzarsi del “traditore”.
La scelta di rappresentare “Il piacere dell’onestà” assume un particolare significato culturale nel contesto attuale, dove la verità e l’onestà sembrano essere valori sempre più rari. Lo spettacolo invita a riflettere sull’importanza di questi valori e sulla necessità di ritrovare un senso di autenticità e di trasparenza nella nostra società.
Prossimo appuntamento con un maestro del Teatro italiano, Gabriele Lavia e lo spettacolo “Lungo viaggio verso la notte” di un altro Premio Nobel, Eugene O’Neill, in scena al Cilea Sabato 28 Febbraio alle 21 e Domenica 1 Marzo alle 17,30.
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Al Cilea di Reggio Calabria “Il piacere dell’onestà”
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