di Paolo Ficara – Sconfitta all’andata, sconfitta al ritorno. La Vigor Lamezia potrà raccontare di aver totalizzato 6 punti, da neopromossa, contro la Reggina in Serie D. Finisce 2-0 al “D’Ippolito” nel 25° turno del girone I, grazie ad una doppietta del centravanti Cosendey. L’espulsione di Marigosu ad inizio ripresa non ha spostato le sorti del match. Amaranto sempre quinti, a -5 dall’Igea Virtus capolista.
LE SCELTE – Torrisi deve rinunciare ad Edera e Giuliodori, oltre a Barillà. In difesa è Porcino a ritrovare una maglia da titolare, a sinistra a scapito di Distratto. Il 2007 titolare è Lanzillotta a destra, mentre i fratelli Girasole completano il reparto. Salandria a centrocampo, Palumbo è inizialmente l’ala destra nel 4-4-2 con Ragusa in panchina. Mungo gioca di fatto da seconda punta. I biancoverdi puntano tutto sulle doti realizzative di Cosendey.
TIRA SOLO PALUMBO – Di Grazia alza presto bandiera bianca, uscendo per infortunio dopo nemmeno un quarto d’ora. Anziché Ragusa, viene inserito Sartore con Palumbo che trasloca a sinistra. Da quella posizione, centra la traversa col sinistro. Sarà di fatto l’unica occasione, per una Reggina che nel primo tempo non tira nello specchio. Emblematica una scenetta, su una punizione a favore da ottima posizione: col battitore Di Grazia ormai fuori, Ferraro e Salandria si voltano più volte verso la panchina per capire chi debba calciare. Tirerà (sulla barriera) Salandria, ma la posizione era buona soprattutto per il sinistro di Porcino.
COSENDEY 1 – Il nervosismo degli amaranto è palpabile dall’inizio. Ad ogni azione, viene reclamato o un fallo di mano o comunque di gioco. Un parapiglia si accende nella parte finale della prima frazione. L’arbitro ha già il cartellino giallo in mano per Fofana, poi ci ripensa, ma sarà costretto a sventolarglielo al fallaccio immediatamente successivo. Sulla seguente punizione, alla Vigor Lamezia bastano due tocchi in verticale per andare in porta: Cosendey riceve nel cuore dell’area sul filo del fuorigioco, e batte Lagonigro. 1-0.
COSENDEY 2 – Ad inizio ripresa, il già ammonito Marigosu ostacola un rinvio di Lagonigro e va sotto la doccia. La Vigor resta in 10, ma è la Reggina a sembrare in perenne inferiorità. Ci prova Fofana dal limite, destro a 0,3 tra le braccia del portiere. Il colpo del ko arriva al 56′: punizione battuta forte da Catalano verso il secondo palo, torre di Del Pin e tocco ravvicinato ancora di Cosendey per il 2-0. Ed oltre al centravanti, c’erano altri due compagni completamente soli.
LE MOSSE DI TORRISI – Quando il tecnico amaranto si decide a richiamare il nervosissimo Fofana, riesce a non mettere Laaribi. Dentro Bevilacqua, mentre Ragusa rileva Palumbo. Poco dopo toccherà a Guida sostituire Mungo. Una Reggina ormai sbilanciata, calcia verso lo specchio con Domenico Girasole, da circa 25 metri: altro appoggio al portiere. La mossa finale di Torrisi è Distratto al posto di Lanzillotta, un 2007 al posto di un altro, con Domenico Girasole allargato a destra.
BESTIA NERA MA NON SOLO – Nonostante l’espulsione di Marigosu nei primi minuti della ripresa, il portiere dei padroni di casa esce dal campo senza sporcarsi la divisa. La Vigor aveva già fatto sprofondare la Reggina all’andata, passando al “Granillo” grazie ad un harakiri di Laaribi e determinando l’esonero di Bruno Trocini. Parlare di bestia nera non basta. La sensazione è che oggi la Reggina avrebbe perso comunque, anche se ad affrontarla fosse stato il Tremulini. Siamo in mano ad una società seria, e chi afferma il contrario ha perfettamente ragione.
