Il Tribunale di Catanzaro ha emesso tre misure di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza accogliendo le proposte del questore di Catanzaro nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, in casi diversi, di maltrattamenti in danno di familiari, di conviventi ed ex conviventi, anche alla presenza di figli minori. Le richieste sono giunte a conclusione dell’attività istruttoria della Sezione misure di prevenzione della Divisione Polizia anticrimine dalla quale sarebbe emersa la condotta aggressiva, minacciosa e violenta e la pericolosità sociale delle tre persone.
Due delle misure sono state adottate nei confronti di un 46enne residente a Badolato e di un 34enne residente a Borgia. Nel caso del 46enne, il Tribunale ha valutato, per gli investigatori, la “riprovevole condotta perpetrata nei confronti della moglie e del figlio minore, anche dopo la separazione coniugale, nonché la reiterata e grave violenza fisica e psicologica, con insulti e minacce”.
Nel caso del 34enne, il Tribunale ha ritenuto l’uomo gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti della moglie convivente. Lo stesso – già destinatario del divieto di avvicinamento alla persona offesa – avrebbe reiterato episodi di aggressività. Il terzo caso riguarda un uomo di 42 anni residente a Montauro, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto, dal 2024, alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza e divieto di avvicinamento alla persona offesa.
Secondo l’accusa l’uomo avrebbe maltrattato con sistematicità la coniuge, minacciandola e percuotendola anche alla presenza dei figli minori.
