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Il Circolo Culturale “L’Agorà” organizza una conversazione sull’ascia votiva di San Sosti

“L’ascia votiva di San Sosti” è il titolo del tema che verrà affrontato nel corso di una conversazione da remoto a cura del Circolo Culturale di Reggio Calabria. Il nuovo incontro, predisposto dall’associazione reggina, registra la presenza del Presidente del sodalizio organizzatore Gianni Aiello. L’ascia votiva da San Sosti (o di Kyniskos) è un’ascia particolare di bronzo, da un’estremità ascia, dall’altra martello, rinvenuta nel 1846 nei pressi del Santuario della Madonna del Pettoruto di San Sosti, Calabria, provincia di Cosenza. Tra il 1857 e il 1860 fu acquistata dal collezionista e orafo romano Alessandro Castellani. Successivamente venne venduto all’asta a Parigi, ed acquistato da Sir Charles Thomas Newton, archeologo responsabile del Dipartimento delle Antichità del British Museum della Real Casa Inglese, dove è attualmente esposto nella sala 73. Su di essa fu incisa una dedica importantissima, in dialetto acheo scritto in alfabeto dorico, dal cui esame si fa risalire al VI secolo a.C. Quanto riportato venne tradotto nel 1969 dalla nota studiosa Margherita Guarducci, archeologa ed epigrafista fiorentina. Così recita la traduzione dell’iscrizione dedicatoria: “Sono sacro di Hera, quella in pianura. Kyniskòs mi dedicò, lo àrtamos, come tributo dei (suoi) lavori“. Queste alcune delle cifre che saranno oggetto di analisi da parte del gradito ospite del sodalizio culturale organizzatore. La conversazione, sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data da mercoledì 25 febbraio.

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