“Ha più valore, un milione di volte, la vita di un solo essere umano che tutte le proprietà dell'uomo più ricco della terra” - Ernesto “Che” Guevara
HomeCalabriaReggio CalabriaArcheoclub e Lions alla restaurata Basilica Concattedrale di Gerace per un approfondimento...

Archeoclub e Lions alla restaurata Basilica Concattedrale di Gerace per un approfondimento sui particolari dei lavori realizzati grazie al PNRR

E’ già meta di visite d’approfondimento sui lavori effettuati, ad appena tre settimane dalla riapertura al culto, la Basilica Concattedrale “S. Maria Assunta” di Gerace. Lavori realizzati coi fondi previsti dal PNRR (complessivamente 6,83 milioni di Euro) nonché i rinvenimenti archeologici di rilevante valore storico, culturale e religioso emersi durante i lavori stessi. Soci di vari centri della Locride appartenenti al sodalizio nazionale Archeoclub Sezione di Locri presieduta da Nicola Monteleone ,ed al sodalizio internazionale, Lions Club Sezione di Gerace presieduta da Adele Careri, hanno infatti partecipato ad un pomeriggio di studio sulla Basilica restaurata. “L’edificio, tra i più significativi esempi di architettura bizantino-normanna della Calabria, è stato riaperto al culto venerdì 23 gennaio scorso con una solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Nunzio Apostolico d’Italia e San Marino, Mons. Petar Rajič”. “L’intervento, aveva a suo tempo evidenziato mons. Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace, non è stato solo un’operazione tecnica ma anche un atto di cura verso la storia, la cultura e la spiritualità del territorio.” A guidare i soci Archeoclub e Lions nella visita alla Basilica ed alla sottostante Cripta (anch’essa oggetto dei lavori), sono stati il Direttore della Cittadella Vescovile di Gerace nonchè dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi, Giuseppe Mantella, ed il Direttore dei lavori, l’architetto Luigi Scaramuzzino. Più di una visita turistica fatta di approfondimenti sui lavori che hanno permesso di preservare l’autenticità della Basilica, garantendone la stabilità strutturale e valorizzando un patrimonio che custodisce oltre un millennio di memoria comunitaria. Ripercorse le fasi delle campagne di scavo archeologico (2023–2025), condotte nella Cripta e nella Basilica, che hanno rivelato un palinsesto architettonico le cui origini risalgono all’VIII secolo d.C. Individuata la fase altomedievale del primo luogo di culto, ricavato direttamente nella roccia, successivamente inglobato e ampliato durante le diverse epoche, da quella ottoniana e normanna fino a formare l’attuale cripta-soccorpo. Tra i ritrovamenti più significativi figura un Histamenon aureo (976-1025) raffigurante gli Imperatori Basilio II e Costantino VIII. Gli interventi strutturali sono stati progettati per rispondere alle vulnerabilità sismiche senza alterare l’identità storica dell’edificio ed hanno valorizzato le diverse fasi costruttive e reso più leggibile l’evoluzione architettonica della Concattedrale. I lavori, consegnati il 20 gennaio 2025 e conclusi il 29 dicembre scorso nei tempi previsti, hanno permesso d’incrementare la resistenza strutturale dell’edificio, garantendo un consolidamento efficace e rispettoso dei principi del restauro conservativo e delle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018). La Direzione dei Lavori ha operato secondo quattro criteri fondamentali: affiancamento, conservazione, efficacia strutturale e compatibilità. Il risultato è un consolidamento strutturale eseguito con metodo scientifico, tecnologie compatibili e pieno rispetto dell’identità storica della Basilica. Legalità, rispetto dei tempi previsti, efficace sinergia tra gli operatori impegnati, professionalità hanno fatto il resto.

Articoli Correlati