Rottamazione cartelle esattoriali, l’Amministrazione comunale avvia il percorso per aderire alla definizione agevolata delle entrate comunali prevista dalla Legge di Bilancio 2026. Una misura che, dopo anni di rigorosa politica di recupero dell’evasione tributaria imposta dalle normative statali sempre più stringenti e dalla condizione di predissesto finanziario dell’Ente, consente oggi di alleggerire il carico economico sui cittadini, offrendo una possibilità concreta di regolarizzazione senza sanzioni e interessi.
È quanto stabilito dalla Giunta comunale con deliberazione n.6/2026, con la quale l’Esecutivo guidato dal Sindaco Renzo Russo ha dato mandato agli uffici competenti di predisporre la proposta di deliberazione consiliare per l’adesione formale alla definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali. Negli ultimi anni – sottolinea il Primo cittadino – il Comune ha attivato una politica di recupero dell’evasione dettate dalle normative statali in materia che negli anni hanno imposto a tutti i comuni azioni stringenti in tal senso. acuite nel nostro caso specifico dalla necessità di garantire la sopravvivenza finanziaria dell’Ente che si è trovato con buco finanziario nel bilancio comunale. Oggi, dentro quel percorso di rigore, si apre una finestra di opportunità.
STRALCIO DI SANZIONI E INTERESSI, UN’OPPORTUNITÀ DA COGLIERE
La misura consentirà ai contribuenti di regolarizzare le proprie posizioni con l’esclusione di sanzioni e interessi, nei limiti consentiti dalla normativa nazionale, prevedendo flessibilità nella rateizzazione. L’obiettivo è duplice: da una parte favorire l’adempimento spontaneo e sostenibile, dall’altra recuperare quote di capitale altrimenti di difficile riscossione. È una possibilità concreta per chi, pur trovandosi in difficoltà, può rateizzare gli importi dovuti in maniera più comoda con una riduzione significativa dell’importo complessivo dovuto.
PREDISSESTO, EQUILIBRIO DI BILANCIO E AUTONOMIA FINANZIARIA
L’operazione – spiega il Sindaco – si inserisce nel quadro della procedura di riequilibrio finanziario dell’Ente. Dopo anni in cui è stato necessario applicare con fermezza le regole del recupero tributario per salvaguardare il bilancio comunale, questa definizione agevolata rappresenta uno strumento equilibrato: migliora i flussi di cassa, contribuisce al contenimento del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE) e rafforza l’autonomia fiscale del Comune, senza rinunciare al principio di equità.
RUSSO: EQUITÀ FISCALE, NON È CONDONO
La scelta dell’Esecutivo civico si fonda sui principi di collaborazione e buona fede tra Ente e contribuente. Non si tratta di un condono, ma di una misura prevista dalla legge nazionale che consente di abbattere il peso accessorio del debito, mantenendo fermo il dovere di contribuire. È una strategia di recupero responsabile – precisa ancora il Primo cittadino – che tiene insieme giustizia fiscale e sostenibilità sociale, trasformando situazioni critiche in percorsi di rientro possibili.
L’atto di indirizzo non comporta impegno di spesa e apre ora la fase istruttoria che condurrà alla deliberazione consiliare definitiva. Sarà quella la sede – conclude Russo – in cui verranno definiti termini, modalità e periodi oggetto di definizione agevolata. Saracena sceglie così una linea coerente: prima il rigore per salvaguardare l’Ente, oggi un’opportunità concreta per i cittadini. Responsabilità nei conti pubblici e possibilità di rientro sostenibile camminano insieme.
