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Sottosegretario Sbarra: il Mezzogiorno è sempre più centrale nell’agenda del Governo

“Con l’avviso pubblico diffuso oggi si conferma la volontà del Governo di continuare a investire sulla crescita del Mezzogiorno: 300 milioni di euro destinati a interventi per migliorare viabilità, infrastrutture e servizi pubblici nelle aree industriali e produttive del Sud. L’obiettivo è chiaro: creare le condizioni affinché le imprese possano crescere, investire e generare occupazione. Lo vediamo anche con la ZES Unica Mezzogiorno, misura che va nella stessa direzione. Negli ultimi due anni sono state rilasciate 1.010 autorizzazioni uniche, a sostegno di circa 6 miliardi di euro di investimenti e di oltre 17.500 ricadute occupazionali. Con il credito d’imposta, sempre nel biennio, sono stati agevolati più di 12 miliardi di investimenti, a fronte di 17.400 domande presentate e di uno stanziamento pubblico pari a 6,2 miliardi di euro”.

Lo ha dichiarato il Sottosegretario Sbarra a margine della firma, a Palazzo Chigi, dell’accordo di collaborazione tra la Struttura di missione ZES, rappresentata dall’Avv. Giuseppe Romano, e il Commissario straordinario del Governo per l’area di Brindisi, Prefetto Luigi Carnevale. L’accordo è finalizzato a rafforzare la cooperazione istituzionale per interventi di semplificazione amministrativa e di attuazione degli investimenti nell’area di Brindisi.

Il Sottosegretario Sbarra ha proseguito poi: “La ZES Unica, insieme agli altri strumenti messi in campo dal Governo come il PNRR e i fondi di coesione, sta dando risultati concreti. Sul fronte dell’occupazione si può parlare di un vero e proprio record: per la prima volta è stato superato il tasso del 50%, livello più alto dall’inizio delle rilevazioni iniziate nel 2004”.

“Un risultato – ha affermato – che riflette dinamiche occupazionali femminili e giovanili favorevoli, sostenute dagli esoneri contributivi introdotti dal Governo. Proprio per consolidare questi progressi, le misure per favorire l’occupabilità di giovani e donne in area ZES sono state rifinanziate per il prossimo triennio. Una scelta che dimostra la volontà del Governo Meloni di accompagnare la crescita del Mezzogiorno con una visione di lungo periodo, volta a colmare divari storici e a garantire ai giovani il diritto di costruire il proprio futuro, senza essere costretti a emigrare”.

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