Un nuovo innesto di spessore per la Dierre Basketball Reggio Calabria in questo rush finale del campionato di Serie C Unica. La società ha ufficializzato l’ingaggio dell’argentino Lucas Gallardo, giocatore dal passato importante e con un legame speciale con la nostra terra, con la Calabria intera.
Ad accoglierlo, nel primo incontro ufficiale, c’era il calore di chi lo ha già visto all’opera e di una città che per i giocatori argentini rappresenta quasi una seconda casa. Le sue prime parole sono state un concentrato di emozione e voglia di ricominciare.
L’arrivo a Reggio Calabria per Gallardo non è solo un trasferimento, ma una sorta di ricongiunzione familiare. Dopo il periodo trascorso a Paola, l’arrivo in riva allo Stretto ha il sapore di una promessa mantenuta. “Ho tantissima voglia di fare bene. Veramente sono molto emozionato, molto felice di avere preso questa bella opportunità di poter tornare al campo e in una bella società che ringrazio per la fiducia”.
Se Reggio Calabria non è una città qualsiasi per gli argentini, per Lucas Gallardo lo è ancora meno. Il suo cuore è rimasto legato alla fascia tirrenica, dove ha costruito rapporti che vanno oltre il basket. “Saluto e abbraccio tutti gli amici della Calabria del Nord, da Paola in giù. Lì ho lasciato una famiglia: Francesco, Sergio e coach Gianluca mi hanno aiutato tantissimo, mi hanno trattato come un figlio, come un fratello. Questo mi ha fatto passare questo periodo nella migliore forma possibile, in attesa che si sbloccassero le pratiche. Ringrazio la mia famiglia paolana e anche quella in Argentina, che mi ha sempre sostenuto”.
Dopo i primi allenamenti con la sua nuova squadra e l’amichevole contro la Viola, Gallardo ha già avuto modo di testare il livello del campionato e dei nuovi compagni. “Mi sono trovato con una squadra che ha un’identità di gioco chiara, con un ritmo altissimo che fa muovere la palla. C’è una qualità di giocatori giovani, ma veramente predisposti e con una intensità fisica e tecnica molto buona. La società qui punta a salire di categoria e il livello è ottimo. I ragazzi mi hanno accolto benissimo, in due giorni mi sono sentito come a casa”.
C’è un aspetto che rende questo approdo ancora più speciale. Il PalaCalafiore, per chi viene dall’Argentina, non è un semplice palazzetto. È un luogo quasi sacro. “Giocare nel campo dove hanno giocato Manu Ginobili, Hugo Sconochini, Ale Montecchia? Mi fa emozionare. È una città dove il primo sport è il basket, si respira. Sento una responsabilità, perché è un campo che ha avuto tanta storia. Questo ti dà un extra, un plus per dare il massimo in ogni allenamento e ogni partita”.
Ma che giocatore è Lucas Gallardo? E in che ruolo lo vedremo? Classe 2001, con un passato nelle selezioni giovanili argentine (dove ha giocato anche da playmaker), Gallardo si definisce un “2-3” con grande versatilità. “Ho parlato con il coach Inguaggiato, lui mi ha dato tanta fiducia. Io sono venuto qua per aiutare la squadra, dare energia, mettere a disposizione la mia esperienza. Sono predisposto a fare qualsiasi cosa serva. E ho tantissima fame. Non vedo l’ora che arrivi il tesseramento per poter giocare al sabato”.
Ora non resta che attendere i tempi tecnici per il tesseramento, ma l’entusiasmo è già alle stelle. L’invito per gli amici calabresi è chiaro: salire sul “treno Paola-Reggio” e riempire il palazzetto per sostenere il nuovo beniamino. “Grazie a tutti per questa intervista. Un saluto alla mia famiglia argentina e alla mia famiglia paolana. A presto in campo”.
