Il Sindaco Franz Caruso ha preso parte nel pomeriggio di oggi, al Teatro Rendano, all’incontro, promosso dal Rotary di Rende, con il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini. Nel portare il saluto della città al prestigioso rappresentante della Chiesa in Terra Santa, Franz Caruso ha sottolineato come Cosenza stia vivendo oggi “una giornata indimenticabile che resterà a lungo scolpita nella sua memoria. L’arrivo nella nostra città del cardinale Pierbattista Pizzaballa, figura di particolare prestigio e pregnanza per l’impegno della Chiesa in Terra Santa – ha proseguito il primo cittadino – assume un significato profondo e di grande rilevanza, non solo perché ci pone di fronte ad una delle personalità più importanti del mondo della Chiesa, ma anche perché ci mette in diretta connessione con un abile tessitore dei processi di pace nel Mediterraneo e in Medio Oriente, propugnatore del dialogo e della mediazione nei territori ancora segnati da quei conflitti che hanno lasciato dietro di loro una lunghissima scia di sangue”. Nel ringraziare il Presidente del Rotary di Rende, Sergio Mazzuca, per l’eccezionale opportunità offerta alla città, il Sindaco Franz Caruso ha ricordato l’importante coincidenza con le celebrazioni in onore della Madonna del Pilerio, patrona della città ed alla quale i cosentini sono devotissimi. “Celebrazioni – ha aggiunto Franz Caruso – che hanno quest’anno un valore aggiunto, non solo per l’autorevole presenza del Patriarca di Gerusalemme dei Latini a Cosenza, ma anche perché coincidono con altre due importanti ricorrenze: i 450 anni dalla fine della peste, grazie alla protezione della Madonna, e con i 50 anni dal restauro della sua icona conservata in Cattedrale”. Rivolgendosi direttamente al cardinale Pizzaballa, Franz Caruso ha ricordato al Patriarca di Gerusalemme come Cosenza sia “una città che ha sempre dato prova di grande solidarietà, di inclusione, di tolleranza e di rispetto per l’altro da sé. Non è casuale che nel 2023 sia stata proclamata capitale italiana del volontariato. Si è trattato di un riconoscimento importante per tutte le associazioni che lavorano nel terzo settore e che si spendono quotidianamente per sostenere chi è meno fortunato di noi. Sono circa 1200 le associazioni che operano sul territorio con oltre 10 mila volontari. Il mondo dell’associazionismo e del volontariato è stato fondamentale per la crescita complessiva della nostra città e spesso, nei momenti più difficili, le associazioni si sono sostituite alle Istituzioni o le hanno diffusamente affiancate per portare sostegno e conforto a quanti popolano l’area del disagio. Il contributo che la Cosenza solidale è in grado di esprimere – ha rimarcato, inoltre, Franz Caruso – è connaturato alla storia stessa della nostra città ed anche nella circostanza del suo arrivo qui da noi, questo cuore solidale ha mostrato il suo vero battito e la sua vera forza, se è vero come è vero che la corsa alla solidarietà lanciata dal Rotary club di Rende e dagli altri club Rotary per la raccolta di fondi per i bambini di Gaza, ha superato ogni più rosea previsione”. Un grazie speciale il Sindaco ha poi riservato al Patriarca di Gerusalemme “per la sua opera meritoria, nel portare non solo cibo e medicine alle popolazioni della striscia di Gaza, ma per aver diffuso, a quelle latitudini, un messaggio di speranza racchiuso nelle sue parole pronunciate in quel territorio, in occasione dell’ultimo Natale: “non dimenticheremo mai cosa è successo, ma ora dobbiamo guardare avanti”. Ecco, guardare avanti, nonostante tutto – ha aggiunto il Sindaco che ha poi ripreso un altro passaggio del discorso di Pizzaballa in Terra Santa: “Bisogna reagire fermando ciò che alimenta la guerra, non solo militarmente, ma anche politicamente. Ma bisogna dare anche segnali di vita. Una risposta a chi vorrebbe diffondere depressione generale. Noi rispondiamo con la vita, dicendo ci siamo, esistiamo”. Parole semplici, ma profonde le ha definite Franz Caruso “che evocano – ha aggiunto – il desiderio di vivere e di rispondere in modo positivo, non violento, a questa terribile situazione. Il Cardinale Pizzaballa – ha detto ancora Franz Caruso -ha adoperato il linguaggio della semplicità, scuotendo le coscienze. La straordinarietà del suo messaggio risiede in questo: diffondere in un contesto di morte e distruzione un messaggio di vita e di speranza che tutti noi dobbiamo saper cogliere per orientare al meglio le nostre azioni, quelle individuali e personali e quelle politiche, quando parliamo e ci rivolgiamo alla comunità che amministriamo. Credo che – ha concluso il Sindaco Franz Caruso – rivolgere il nostro pensiero e le nostre azioni a chi, a vario titolo, continua ad essere toccato dalla sofferenza e dall’angoscia, sia un atto dovuto nel quale tutti, dalla Chiesa al Governo nazionale, da quello regionale agli enti locali, pur nei rispettivi ambiti e nel rispetto delle reciproche prerogative, dobbiamo riconoscerci per seguitare a camminare nell’unica direzione possibile che è quella di contribuire a cogliere i segnali delle molteplici emergenze, a Gaza, come a Cosenza, avendo cura di occuparci delle popolazioni segnate dai conflitti come degli ultimi, degli emarginati, dei migranti in cerca di una terra ospitale, anche con il prezioso contributo del terzo settore e degli slanci di solidarietà di cui sono ancora capaci territori civilissimi come quello della nostra città”.
