Applausi e grande partecipazione ieri sera al Cinema San Nicola di Cosenza per la proiezione della commedia “Prendiamoci una pausa” di Christian Marazziti, nell’ambito della dodicesima edizione de “La Primavera del Cinema Italiano – Premio Federico II”, ideata da Giuseppe Citrigno. In sala, accolto con entusiasmo dal pubblico, l’attore Paolo Calabresi.
Tra cinema, televisione e teatro, Calabresi ha ripercorso il suo cammino artistico, raccontando aneddoti e curiosità, come quando – fingendosi Nicolas Cage – riuscì, accolto da Galliani, a entrare a San Siro e negli spogliatoi del Milan: «A me piace prendere un po’ in giro i miei personaggi, pur credendo in quello che faccio. Se non hai ironia diventi pesante, fuori e dentro lo schermo. Come nella vita, bisognerebbe prendersi un po’ meno sul serio. Ho fatto tante cose, però mi sembra che sia ancora tanto lunga la strada. Mi piacerebbe fare un film con Sorrentino», ha confessato, sottolineando come la curiosità resti il motore principale del mestiere dell’attore: «Bisogna essere sempre curiosi rispetto a quello che accade intorno. In questo periodo ho la fortuna di fare tutte le cose a cui tengo tantissimo. Fra dieci giorni debutterò a teatro con la versione teatrale del mio romanzo “Tutti gli uomini che non sono”, dove racconto quando fingevo di essere altre persone realmente esistenti in situazioni reali e all’insaputa di tutti».
Nel film “Prendiamoci una pausa”, Paolo Calabresi interpreta Gianni, un avvocato single teorico del poliamore. Un personaggio che, come ha spiegato lo stesso attore, nasconde una profonda solitudine: «Le pause sono dei pretesti, delle scuse. Il film analizza bene questo aspetto, è un film molto delicato e riesce a raccontare bene le dinamiche di certe relazioni: alla fine, avere tante relazioni continue può essere un modo per restare davvero soli».
Infine, una riflessione sul valore dei festival cinematografici: «Devono avere il coraggio di affrontare terreni nuovi, che magari non hanno subito presa dal punto di vista dell’appetibilità sul pubblico, ma capaci di regalare sorprese. I festival sono importantissimi, purché non diventino delle officine di scambi tra produzioni, attori e organizzatori di festival e questo devo dire che è un bellissimo esempio». A consegnare il Premio Federico II a Paolo Calabresi è stata Michelle Ciliberto dell’agenzia Red Onion, in rappresentanza di Caffè Aiello.
Oggi, giovedì 12 febbraio, alle 18.00, al Cinema Citrigno la proiezione del film “Francesca e Giovanni”, un film di Simona Izzo e Ricky Tognazzi, che parteciperanno alla serata conclusiva del festival il 14 febbraio. Alle ore 20.00, appuntamento con il regista Marco Risi e la proiezione del film “Fortapàsc”.
Venerdì 13 febbraio, alle ore 17.00, nella sede di Confindustria Cosenza, si terrà un incontro con le maestranze sulle nuove proposte della Calabria Film Commission, fondazione che sostiene il festival nell’ambito del progetto “Bella come il Cinema” che coinvolge le città della Calabria e i suoi luoghi più iconici, tra cultura, buon cinema e promozione del territorio. Interverranno l’ideatore del festival e presidente di Confindustria Calabria “Sezione Cinema e spettacolo dal vivo”, Giuseppe Citrigno; il direttore della Calabria Film Commission, Giampaolo Calabrese e la consigliera delegata alla Cultura per il Comune di Cosenza, Antonietta Cozza. Alle 18.00, al Cinema San Nicola, omaggio all’autore Mohsen Makhmalbaf con la proiezione del film “Viaggio a Kandahar”. A seguire, alle ore 20.30 l’incontro con il regista Giacomo Triglia e la proiezione del docufilm “Brunori Sas-Il Tempo delle noci”.
La serata conclusiva del festival si svolgerà sabato 14 febbraio sul palco del Cinema Citrigno, con il tradizionale red carpet e la cerimonia di consegna del Premio Federico II. Ospiti Claudia Gerini, Barbara Ronchi, Massimiliano Bruno, Simona Izzo, Ricky Tognazzi, Daniele Vicari e Giacomo Triglia.
Gli eventi e le proiezioni sono gratuiti fino ad esaurimento posti.
