“Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati” - Bertolt Brecht
HomeAgoràAgorà CosenzaIniziativa del Lions Club di Castrovillari: inaugurazione di una panchina gialla

Iniziativa del Lions Club di Castrovillari: inaugurazione di una panchina gialla

La CRPO convintamente ha scelto di patrocinare l’iniziativa del Lions Club Castrovillari, l’inaugurazione di una panchina gialla a Castrovillari, essendo consapevoli dell’importanza di tale iniziativa sia come atto simbolico che educativo.
Averla collocata nell’ area più vicina a una scuola primaria, ma pur sempre in una zona di passaggio cittadino, rappresenta una scelta significativa per la possibilità di raggiungere, con un chiaro messaggio, uno spettro ampio di persone, dai più piccoli agli adulti.
Oggi siamo consapevoli che diversi fattori concorrono alla riduzione delle capacità empatiche dei soggetti, soprattutto i più giovani, e sappiamo anche che gli episodi di bullismo e di cyberbullismo si manifestano purtroppo in età già da scuola primaria, segnando negativamente percorsi di crescita.
La panchina gialla ci invita a riflettere su questioni fondamentali: il rispetto dell’altro, il riconoscimento dell’altro come pari. Questi sono i primi mattoni su cui edificare ogni comunità civile.
Il bullismo non è uno scherzo, non è una fase di crescita, non è da minimizzare.
È una ferita che colpisce la dignità, l’autostima, la libertà di essere sé stessi.
E quando anche un solo ragazzo o una sola ragazza si sente escluso, deriso o spaventato, tutta la comunità ne esce impoverita.
Contrastare il bullismo è una responsabilità collettiva.
È compito della scuola, delle famiglie, delle istituzioni proteggere soprattutto attraverso educazione e prevenzione.
Una società più giusta nasce da piccoli gesti di rispetto quotidiano. Impegniamoci ogni giorno a praticare gentilezza per educare al rispetto e, così facendo, costruiamo insieme una comunità educante, unita nel promuovere benessere psicofisico e felicità, per favorire lo sviluppo di empatia nelle nuove generazioni.
La violenza divide, l’empatia unisce.

Articoli Correlati